Spesso il problema non è il tiro in sé.
È riuscire a leggere prima la situazione, preparare il corpo e decidere velocemente.
È riuscire a leggere prima la situazione, preparare il corpo e decidere velocemente.
Questa partita a tema 4 contro 4 lavora proprio su questo.
Prepara un campo di circa 25×15 metri e disponi 2 porticine per squadra sui lati corti e 2 sui lati lunghi.
Ogni squadra deve difendere le proprie due porticine.
Ogni squadra deve difendere le proprie due porticine.
Si gioca normalmente 4 contro 4, con una regola semplice:
il gol vale solo se viene realizzato di prima, senza controllare il pallone.
In questo modo il giocatore è continuamente stimolato a:
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guardare prima che arrivi la palla;
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smarcarsi con il corpo già orientato;
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scegliere rapidamente dove calciare;
-
dosare il passaggio per favorire il compagno;
-
riconoscere il momento giusto per concludere.
Non correggere soltanto il gesto del tiro.
Guarda soprattutto cosa succede prima:
il giocatore ha già visto la porta?
Ha letto dove sono gli avversari?
Si è smarcato con un angolo che gli permette di calciare subito?
Ha letto dove sono gli avversari?
Si è smarcato con un angolo che gli permette di calciare subito?
Se deve sistemarsi il pallone con tre tocchi prima di tirare, probabilmente il problema è nato qualche secondo prima.
Quando il gioco diventa troppo facile, aumenta leggermente la distanza delle porticine oppure chiedi ai giocatori di trovare una nuova posizione dopo ogni passaggio.
L’obiettivo non è “tirare sempre di prima”.
L’obiettivo è insegnare al giocatore a prepararsi prima che la palla arrivi.
“Non guardare solo il gesto finale: prova a capire cosa è successo prima.”
L’obiettivo è insegnare al giocatore a prepararsi prima che la palla arrivi.
“Non guardare solo il gesto finale: prova a capire cosa è successo prima.”
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