Nel calcio giovanile succede spesso.
Quando il passaggio è preciso, il giocatore controlla, si prepara e gioca senza grandi difficoltà.
Ma cosa succede quando la palla arriva un po’ più forte, più corta, più alta o semplicemente meno pulita?
È proprio lì che inizia il vero problema.
Per abituare i giocatori a trovare soluzioni anche quando la situazione cambia, puoi modificare volutamente alcune condizioni.
Per esempio, prova a introdurre palloni:
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più leggeri;
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più pesanti;
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più piccoli;
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con rimbalzi diversi.
All’improvviso il gesto abituale non basta più.
Il giocatore deve adattare:
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il controllo;
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la forza del tiro;
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il tempo della giocata;
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la coordinazione;
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la precisione.
Ed è proprio questo il punto:
Per lavorare su questo puoi utilizzare una proposta semplice e divertente:
Partita multi pallone
Si gioca una partita con portieri, ad esempio 7 contro 7, in uno spazio di circa 25×20 metri.
La particolarità è questa:
ogni 2-3 minuti l’allenatore cambia il pallone.
Puoi usare, per esempio:
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pallone classico;
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pallone morbido;
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pallone da rugby;
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pallina da tennis;
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palloni di forme o dimensioni differenti.
Il gioco però continua sempre normalmente.
Ed è proprio qui che nasce il lavoro interessante.
COSA DEVI OSSERVARE
Non guardare soltanto se il giocatore riesce a tirare.
Chiediti:
Quanto tempo impiega ad adattarsi al nuovo pallone?
Cambia la forza del tiro oppure continua a colpire sempre nello stesso modo?
Modifica il controllo in base al rimbalzo?
Guarda prima di ricevere oppure viene sorpreso dal comportamento del pallone?
Riesce a trovare soluzioni diverse quando il pallone cambia?
Questa attività non lavora soltanto sul calcio.
Lavora su:
adattamento → coordinazione → controllo → precisione → creatività.
Attenzione
Lo scopo non è creare caos tanto per divertirsi.
Il cambio di pallone deve aiutare il giocatore a capire una cosa:
non tutte le situazioni si risolvono allo stesso modo.
Una variante
Puoi iniziare con palloni abbastanza simili e aumentare gradualmente la differenza.
Per i più piccoli evita cambi troppo estremi all’inizio.
Per i più esperti puoi invece utilizzare palloni con rimbalzi e pesi molto differenti.
Il principio da ricordare è questo:
un giocatore efficace non sa soltanto eseguire un gesto: sa adattarlo a ciò che succede.
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