SMARCAMENTO: FONDAMENTALI TATTICA INDIVIDUALE POSSESSO PALLA

SMARCAMENTO

“Parlare di smarcamento è fondamentale se si pensa che 80%
di una partita un giocatore lo passa senza palla”

Citare Horst Wein (il guru degli allenatori di calcio giovanile) è un po’ come la lasagna al pranzo della domenica: una sicurezza.

Ed effettivamente lo è. Onestamente, dati alla mano non ne ho per sapere se si tratta davvero di quella esatta percentuale. Ma una cosa è certa. E se hai giocato lo sai, gran parte di una partita la si passa senza palla, e sono pochi i secondi che hai la possibilità di far qualcosa con l’attrezzo.

Tanto importante quando ce l’hai, ma ancora più importante il riuscire ad averla. Questo grazie ad un principio definito smarcamento, uno degli elementi fondamentali del gioco in fase di possesso.

Lo smarcamento, principio di tattica individuale in possesso palla

SMARCAMENTO = Abilità tattica individuale di un giocatore senza palla che gli permette di eludere la marcatura avversaria, in spazi là dove il possessore lo può servire o considerare come soluzione
(Gatti, 2011; Arrigoni, 2008; Bonaccorso, 2008).

Innanzitutto c’è da collocare lo smarcamento tra i principi tattici individuali in fase di possesso palla, (quando quindi la squadra è in attacco e sta gestendo il pallone, con l’obiettivo di fare gol)

Per garantire ciò, l’azione d’attacco deve poter proseguire in maniera fluida. Se il possessore di palla dovesse essere impossibilitato a fare ciò, sarà compito dei compagni più vicini a lui:

  • muoversi in una posizione che gli possa permettere di ricevere il pallone
  • dare una possibilità al possessore di decidere di liberarsene.

Ho usato compagni (al plurale) perché più giocatori riescono a creare questa situazione di potenziale vantaggio, più è facile per la squadra proseguire l’azione d’attacco.

Permettimi quindi di ridefinire lo smarcamento come principio tattico individuale ‘condiviso’, proprio perché potenzialmente in comune tra più giocatori nella stessa situazione.

GUARDA IL VIDEO


smarcamento video

Smarcamento: tra efficacia e complessità, un’analisi ‘giornalistica’

La regola delle 5 W, presente?
Quella usata dai giornalisti di cronaca per scrivere i loro pezzi. Io te la ripropongo (modificata a 6 punti) in chiave ‘allenamento’.

CHI
Lo smarcamento coinvolge tutti i giocatori potenzialmente capaci di ricevere il pallone dal possessore, perché raggiungibili da un passaggio.

PERCHE’
Come anticipato, per permettere la prosecuzione dell’azione d’attacco. Per ricevere il pallone, per liberarsi da un avversario, per offrire una soluzione, o solo per creare uno spazio.

COSA
Lo smarcamento si materializza concretamente in un movimento, una corsa o uno spostamento dalla posizione in cui si era (ritenuta poco efficace) o in un posizionamento.

COME
Il come smarcarsi è quella serie di aspetti che rendono l’esecuzione del ‘cosa’ efficace, di qualità. Innanzitutto un movimento eseguito con prontezza. Magari che includa un cambio di velocità, o una finta per ingannare l’avversario (ad esempio cambi di direzione o senso). Che assicuri inoltre un posizionamento del corpo (postura) che sia pronto e anticipi la giocata successiva. Sempre in protezione della palla dagli avversari (corpo tra avversario e palla).

DOVE
Il movimento, lo spostamento o il posizionamento vanno fatti nella cosiddetta ZONA LUCE. Questo è uno spazio in cui il passaggio può essere effettivamente fatto, perché il possessore può vedere il ricevitore, che a sua volta ha la possibilità di controllare la palla. Da qui, i parametri di spazio sono vari.

Lo smarcamento può avvenire davanti alla linea della palla (appoggio) o dietro la stessa (sostegno). A destra o sinistra, concetto di ampiezza. In diagonale, per sfruttare il corpo come protezione sulla palla. Può avvenire verso la palla (avvicinamento) quando il possessore è pressato da un avversario, oppure allontanandosi quando il compagno è libero dalla pressione. Abbinare varie ‘direzioni’ nello stesso movimento risulta molto efficace (contromovimento): ad esempio iniziale corsa incontro e secco cambio in direzione opposta (movimento corto-lungo).

QUANDO
Scegliere il giusto ‘tempo di smarcamento’ è un aspetto fondamentale. Il movimento deve infatti avvenire quando, dopo il contatto visivo con il possessore, questo può effettivamente passarla. Smarcarsi troppo presto porta ad essere potenzialmente rimarcati dagli avversari. Al contrario, farlo troppo tardi potrebbe mettere in difficoltà il compagno se pressato.

SMARCAMENTO QUALI PROPOSTE 

NELLA FASE DI AVVIAMENTO

Inserisci sin dalle prime attività il tuo obiettivo, così che i ragazzi ci possano familiarizzare. Hai varie opzioni per fare ciò.

  • Un’esercitazione a carattere “prevalentemente tecnico”. Una serie di passaggi a coppie, con tutti i giocatori all’interno di un quadrato. Questi, per ricevere, dovranno inevitabilmente smarcarsi per evitare gli altri!
  • Altra possibilità è quella della proposta dall’impronta più tattica. Un classico torello 3 contro 1 in un quadrato può fare al caso tuo (vedi video sotto).
  • Terza ed ultima opzione il gioco a tema. Valida proposta può essere la partita con un numero di passaggi prima di segnare (smarcarsi è inevitabile per consentire il passaggio e sfruttare la condizione/bonus).

NELLA FASE CENTRALE

Punta ad un lavoro più intenso ed intensivo sullo smarcamento. È qui che dovrai approfondire i vari cosa, come, dove, e quando, elevando la qualità dei comportamenti!

Un lavoro più analitico e isolato, ovvero senza avversari, è tipico delle esercitazioni tecniche, in cui la ricerca della qualità dell’esecuzione sarà il tuo obiettivo. Una proposta interessante può essere quella di un quadrato, con un giocatore per angolo. Questi si passano la palla, e loro obiettivo sarà muoversi lontano dal vertice con giusto timing, lavorando su un movimento specifico (contromovimento per esempio), con prontezza e qualità.

Passa poi, come naturale prosecuzione, alle situazioni di gioco. Ora i tuoi giocatori dovranno badare non solo all’esecuzione, ma anche e soprattutto alla risoluzione di problemi creati dalla presenza di avversari. Considera il 2 contro 1 come situazione più semplice e basilare, dalla quale proseguire in base alla qualità del tuo gruppo (ricordati: processo graduale!)

Per i tuoi giochi a tema, le decisioni da prendere saranno complesse, viste le condizioni simili alla gara. Qui, tutti gli aspetti approfonditi sopra verrango considerati (dal ‘cosa fare’ al ‘perché farlo’). Eccoti un esempio: una partita in cui l’obiettivo sia segnare un gol dopo uno scambio con un giocatore riferimento che gioca nell’area avversaria. Questi dovrà muoversi destra e sinistra in appoggio. Ricevuta palla, saranno i suoi compagni ad andare in sostegno per ricevere e concludere a rete (una serie di smarcamenti!).

Metodologia per i tuoi esercizi

Partendo dai 6 punti precedenti, le variabili su cui puoi lavorare sono davvero moltissime.

  • Cerca di partire sempre dai comportamenti più semplici (ad esempio i movimenti in ampiezza), approfondisci, verifica l’apprendimento, per poi muovere verso concetti più complicati (contromovimenti).
  • Lavora in spazi di dimensioni e forme diverse, abituando i ragazzi a dover gestire condizioni sempre diverse.
  • Considera direzioni e sensi di smarcamento variabili: avanti, dietro, destra, sinistra, ecc.
  • Gioca sul numero degli avversari, sempre come criterio per gestire la complessità: facile con pochi avversari, più difficile se questi aumentano.
  • Un’interessante soluzione per allenare lo smarcamento veloce e coi tempi giusti è quella del ‘tag’. Dare la possibilità ai difensori di poter toccare gli avversari (esempio il gioco tradizionale ‘acchiapparella’) suggerisce agli attaccanti velocità di decisione!

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giovanissimicalcio.it/fase-di-possesso-lo-smarcamento/

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