TATTICA INDIVIDUALE: ALLENARE LA PRESA DI POSIZIONE NEGLI ESORDIENTI

Oggi parleremo di presa di posizione uno dei principi di tattica individuale più importanti in fase di non possesso

Pochi difensori? Colpa del guardiolismo. Sì, ha rovinato tanti difensori in Italia. Oggi tutti vogliono impostare, e nessuno da più difendere. Ed è un peccato, perché certe caratteristiche hanno permesso al nostro calcio di eccellere ovunque”

Parola di Giorgio Chiellini, nella conferenza pre-spareggio contro la Svezia nel quale ci giochiamo l’accesso al Mondiale di Russia 2018. Che mi ha fornito un assist involontario per il primo di cinque articoli sui principi tattici individuali in fase di non possesso. Oggi parleremo di presa di posizione.

La sua (presa di posizione, concedimi il gioco di parole) è abbastanza forte. Una critica al calcio moderno. Quello in cui lui, probabilmente, non si riconosce. Giocatore roccioso, un classico ‘mastino’. Magari non eccellente con la palla tra i piedi. Ma dimmi: non vorresti un ‘Giorgio Chiellini’ nella tua linea difensiva? Io, personalmente, lo prenderei senza pensarci due volte.

Sta comunque a te, mister. Di Giorgio Chiellini ce ne sarà sempre uno. Ma giocatori dalle caratteristiche simili puoi senza dubbio formarli. Come? Con il lavoro in allenamento!

Saper difendere è innanzitutto… sapersi ‘piazzare’

La presa di posizione è quell’abilità che “permette di ostacolare e rallentare l’azione avversaria, coprendo uno spazio nel quale ed attraverso il quale gli avversari non possono agire liberamente” (Gatti, 2010; Bonaccorso, 2008).

L’avanzare dei tuoi avversari deve essere bloccato. In primis, i tuoi giocatori devono cercare di frapporsi tra loro e la tua porta da difendere. Il riferimento comune è quello della ‘linea palla’, con i giocatori che, in non possesso, rientrano al di sotto della stessa. Perché?

  • Difendere con più giocatori possibili complica i piani di attacco avversari
  • Maggiori giocatori tra palla e porta, maggiori ostacoli da superare
  • Non si rischia l’inferiorità numerica (superiorità avversaria, che facilita l’attacco)

 presa di posizione

Quali riferimenti?

La presa di posizione segue dei principi spaziali ben precisi. I tre riferimenti essenziali sono: palla, avversario, porta. Il piazzamento dei tuoi giocatori deve avvenire sempre tenendo conto di questi tre elementi. Non considerare la porta, per esempio, lascerebbe spazi aperti facile preda degli avversari. Guai anche a lasciare la palla scoperta: possibilità di avanzamento e facilità di passaggio, rischi da non correre.

I tuoi giocatori dovranno seguire questi principi. E, come tali, adattarli a specifiche situazioni di gioco. Ecco un elenco delle più comuni (e di come allenarle).

Avversario con palla

Giocatore più vicino al portatore si posiziona tra porta e avversario con palla. Questa pressione (che avviene a distanza di circa 1 o 2 metri) porta il possessore a:

  • avere spazio e tempo limitati per decidere cosa fare;
  • non avere la giocata facile in profondità (palla coperta)
  • subire la pressione e spesso incorrere in errore

Come allenarla?

Tutte le proposte di 1 contro 1 aiutano questo tipo di comportamento. Giocare infatti il duello permette di focalizzare il difensore sul possessore. Gioca sulla distanza e la direzione di provenienza del difensore come elementi per la progressione. Inoltre, un accorgimento metodologico davvero utile può essere quello di giocare senza portiere. Il fatto che la porta sia sguarnita suggerisce al difensore una presa di posizione/pressione inevitabile. Una condizione che puoi tranquillamente riutilizzare nelle partite a tema (esempio 3 contro 3 senza portieri).

Avversario senza palla

In questo caso la presa di posizione deve considerare non solo il portatore, ma anche l’eventuale appoggio. Rifacendoti ai tre riferimenti descritti sopra, puoi facilmente predire la presa di posizione ideale che il tuo giocatore dovrà assumere in questa situazione. In particolare, una posizione che lo aiuti a:

  • vedere la palla,
  • l’avversario (postura diagonale che permetta di controllare entrambi),
  • piazzarsi tra porta e palla,
  • prevenire l’eventuale inserimento del secondo attaccante (presa di posizione a distanza leggermente maggiore).

Come allenare questa situazione?

I 2 contro 1 potrebbero fare al caso tuo. Inizia con una condizione semplice, quella in cui il difensore debba principalmente curare la sua posizione in regime controllato. Due giocatori si passano la palla in linea a due tocchi, e un difensore prenda la posizione in riferimento alla palla e all’avversario senza di turno.

La progressione naturale può prevedere che i due attaccanti possano passarsi il pallone muovendosi liberamente (spazi più ampi da controllare): prima avanzando, e poi in altre zone.

Infine la situazione di 2 contro 1 diventa reale e attiva: dapprima statica con due giocatori che si passano il pallone in una zona delimitata, con l’obiettivo di fare gol in una porta più avanti.

Poi questi attaccanti possono muoversi ed avanzare, il difensore che cerca la presa di posizione migliore. Gioca sulle varie posizioni nel campo (centro o lati), le distanze e le direzioni di provenienza come criteri di variabilità, abituando i tuoi giocatori alla lettura di più circostanze.

Coaching Tips

Per concludere:

  • La presa di posizione è un principio tattico individuale in fase di non possesso.
  • Permette di ostacolare gli avversari, piazzandosi e ostacolando il loro avanzare.
  • La posizione è subordinata a tre riferimenti: porta, palla, avversario.
  • La presa di posizione su avversario con palla avviene portando pressione allo stesso.
  • Con avversario senza palla, invece, è imprescindibile considerare anche il suo possibile inserimento (maggiore distanza per soddisfare i tre riferimenti chiave).
  • La lettura di queste situazioni ti aiuta a realizzare le tue attività. Parti da una condizione di controllo, spazi e tempi limitati, difensore passivo, per poi avanzare verso qualcosa di più complesso e competitivo.

“E’ veramente Possibile per un Allenatore di CalcioCorreggere Definitivamente, dall’Oggi al Domani, il Numero degli Errori dei suoi Giocatori in maniera da Poter Raggiungere con Successo e con più Serenità, l’Obiettivo Prefissato di Inizio Stagione?”

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