SMARCAMENTO NEL POSSESSO PALLA NEGLI ESORDIENTI

Ciao mister, ben ritrovato, oggi parliamo di smarcamento nel possesso palla. So che aspettavi questo articolo con trepidazione. Perché? Bhé, probabilmente se te lo stai chiedendo, ti sei qualcosa delle ‘puntate precedenti’. Eccoti un breve riepilogo.

Stiamo trattando da un po’ l’argomento ‘alleniamo il possesso palla’. Ne abbiamo analizzato e ricavato i requisiti fondamentali tecnici e tattici individuali, oltre che sociali, coordinativi, ecc. In particolare, abbiamo trattato con attenzione elementi come
dominio: requisito tecnica nel possesso palla,
ricezione: requisito tecnico nel possesso palla,
difesa palla: requisito tecnica nel possesso palla,
calciare: requisito tecnica nel possesso palla

tutti contestualizzati e finalizzati al possesso. Nell’ultimo episodio, invece, la nostra lente si è fermata sull’elemento tattico individuale del passaggio requisito tecnico nel possesso palla.

Ed ora eccoci qui, a parlare di un altro requisito tattico individuale, lo smarcamento, complemento indispensabile del precedente.

smarcamento nel possesso palla

SMARCAMENTO NEL POSSESSO PALLA, L’ESSENZA DELL’ESSERE SQUADRA

In un articolo precedente lo smarcamento era stato genericamente identificato ed esaminato come principio tattico individuale. Riconosciuto, inoltre, come qualcosa di davvero determinante per il gioco.

Consente infatti ai compagni in possesso palla di avere soluzioni per liberarsene nel caso in cui siano pressati, o non possano guadagnare spazio. Obbliga, allo stesso tempo, i compagni non in possesso a trovare una soluzione per far sì che siano potenzialmente raggiungibili da quel pallone.

Il tutto, chiaramente, associato a varie possibilità e direzioni di movimento (corse in diagonale, posizionamenti, ecc.).

Zone di campo e riferimento spaziali precisi (ampiezza, sostegno, profondità, ecc.). Così come specifici tempi di esecuzione (tempo di smarcamento).

SMARCAMENTO NEL POSSESSO PALLA: COMPORTAMENTI SPECIFICI

Se questo vale, in linea di massima, anche per le situazioni di gestione del possesso palla, ci sono necessarie considerazioni che vanno fatte.

Questo per darti, mister, informazioni ancora più specifiche.

Lo vorrai fare, come per il precedente articolo sul passaggio, analizzando una situazione di gioco che ho ritenuto essere abbastanza significativa per il nostro ragionamento.

Si tratta di video del Napoli di Maurizio Sarri, squadra passata alla ribalta per un possesso palla davvero tra i top del continente.

Come riconosciuto anche da un grande maestro come Arrigo Sacchi:

“Gli azzurri sono una vera squadra. Si muove in fase di attacco con un ottimo possesso, non statico, ma fatto di velocità, sincronismi e smarcamenti senza palla”.

Abbiamo quindi scelto l’esempio giusto…

  • Due tipologie prevalenti di smarcamento: corse e posizionamenti.
  • Per quanto riguarda il ‘come’ avvengono, vorrei che ti soffermassi ad analizzare le posture del corpo. Anticipano la giocata successiva, grazie ad un’ampia visuale disponibile sull’ambiente intorno. Considerano anche la possibilità di coprire la palla nel caso di attacco avversario (vedi Diawara a 0:05).
  • I posizionamenti e i movimenti di smarcamento avvengono davanti al possessore (profondità, come lo scambio Koulibaly-Zielinsky a 0:03); ai suoi lati (l’ampiezza Diawara-Insigne, 0:24); e dietro (sostegno Zielinsky-Insigne, 0:28). Questi, spesso, anche contemporaneamente: più soluzione, e meglio è!
  • In termini, infine, di ‘quando’ (tempo di smarcamento), indicativo lo scambio tra Diawara e Insigne al minuto 0:23. Il campione napoletano, infatti, si muove nel momento in cui il suo compagno alza lo sguardo alla ricerca di un passaggio. Questo sincronismo permette di guadagnare tempo sugli avversari, garantendosi il necessario tempo e spazio.

SMARCAMENTO NEL POSSESSO PALLA: ANGOLO DELLE PROPOSTE

Ok, forse mi sono spinto un po’ troppo in là. Non pretendo infatti (e non farlo nemmeno tu) che i tuoi giocatori diventino i ‘nuovi azzurri’. Ma se non si guarda ai migliori, alla perfezione, come farsi un’idea di cosa e come bisogna fare?

Eccoti, allora, qualche proposta di attività per allenare lo smarcamento in regime di possesso palla.

ESERCITAZIONE 1 – 3 SUL PERIMETRO

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: facile
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: smarcamento, possesso palla
  • Spazio: 6/8 x 6/8
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: Spazio di 6/8 metri per lato, in cui tre giocatori si posizionano su tre angoli diversi dello stesso. Questi si passano la palla linearmente, seguendo il principio per cui il giocatore in possesso deve avere sempre almeno due soluzioni di passaggio. Il giocatore sul lato opposto del possessore, quindi, dovrà muoversi sull’angolo libero adiacente per ricevere.

Progressioni: giocata a tocchi limitati (attenzione, un tocco potrebbe non far funzionare l’esercitazione però).

ESERCITAZIONE 2 – 3 CONTRO 1 SUL PERIMETRO

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: smarcamento, possesso palla
  • Spazio: 6/8 x 6/8
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: La progressione naturale dell’attività precedente prevede ora l’inserimento di un difensore. Gli attaccanti devono ancora muoversi sul perimetro, offrendo le soluzioni di passaggio. Se ciò non dovesse avvenire entro un tempo stabilito, l’attaccante che tarda il movimento cambia con il difensore. Ovviamente, lo stesso vale per un passaggio sbagliato, o l’intercetto dell’avversario.

Progressioni: Come progressione per questa proposta puoi, ad un certo punto, concedere la possibilità del passaggio in diagonale, sul movimento a ricevere del compagno dell’angolo adiacente.

ESERCITAZIONE 3 – 3 CONTRO 1 NEL QUADRATO

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: smarcamento, possesso palla
  • Spazio: 6/8 x 6/8
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: In questa attività i giocatori fanno un passo avanti, in tutti sensi e non solo di difficoltà. Questo perché dovranno ora giocare all’interno del quadrato, e non più sul lato. Avranno ora molta più libertà, ma allo stesso tempo maggior spazio da gestire. Inoltre, un difensore che potrà attaccarli in maniera più ‘aggressiva’, quindi meno tempo a disposizione per le loro decisioni.

Progressioni: gioco a tocchi limitati; difensore ulteriormente in pressione rubando palla semplicemente toccando il giocatore in possesso.

Commento: Perché maggiori vincoli di spazio (linee e perimetro) all’inizio e poi maggiore libertà? Non solo una questione di difficoltà, ma anche una questione metodologica. Le linee sperimentate nell’attività 2, infatti, sono infatti un’ottima indicazione per i giocatori (che quasi sicuramente ripeteranno nell’attività 3, nonostante la libertà di movimento).

COACHING TIPS

  • Lo smarcamento, innanzitutto, è un principio tattico individuale fondamentale per il mantenimento del possesso.
  • Consente infatti di proseguire l’azione, grazie alle soluzioni che si offrono ai compagni con la palla.
  • Posture del corpo, movimenti e posizionamenti, tempi, e gestione degli spazi sono gli elementi da considerare quando alleni lo smarcamento nel possesso palla.
  • Lavorare con vincoli spaziali e poi in forma libera è una soluzione che fornisce ottime ‘linee guida’ ai tuoi ragazzi.

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