PROGRESSIONI E VARIANTI: STRUMENTI PER LE TUE ESERCITAZIONI ESORDIENTI

Progressioni e varianti sono, mister, strumenti indispensabili per le tue esercitazioni. Dovrebbero essere presenti in tutte le attività che proponi ai tuoi giocatori. Grazie a queste, infatti, ogni tua proposta può trasformarsi in vincente ed efficace.

L’obiettivo dell’articolo di oggi è dunque quello di presentarti questi due strumenti. Ti elencherò i vantaggi, le caratteristiche, e le differenze. Per finire, proverò a darti qualche soluzione/idea da utilizzare per le tue attività, e un paio di interessanti proposte in cui progressioni e varianti vengono utilizzate.

PROGRESSIONI E VARIANTI, UNA SOTTILE DIFFERENZA

Vorrei innanzitutto iniziare stabilendo che, personalmente, progressioni e varianti sono due cose diverse. Ed è importante sottolinearlo perché spesso questi due termini vengono erroneamente confusi.

Per chiarire dunque, una progressione è una soluzione didattica che permette a te mister di proporre un’attività o un gioco ad un livello superiore. Questo, ovviamente, implica un maggior impegno cognitivo, tecnico, ecc. ai tuoi giocatori.

Variare invece è qualcosa che viene proposto in una maniera diversa, ma tutto sommato richiedendo lo stesso impegno.

Questi due elementi, inoltre, possono integrarsi a vicenda. Puoi infatti, mister, proporre una progressione di un esercizio, e successivamente una variante dello stesso.

Quindi, aumentare il grado di difficoltà prima, e successivamente cercare di eseguire quel livello in vari modi.

progressioni e varianti

PERCHE’ VARIARE?

Variare un’esercitazione o un’attività serve prevalentemente per consolidare l’elemento che vuoi insegnare ai tuoi ragazzi.

Eseguire un’azione da destra, ad esempio, implica una serie di informazioni che i giocatori elaborano. Proponendo la stessa da un’altra direzione (esempio da sinistra), comporta una modificazione di alcuni parametri.

Questi nuovi parametri verranno elaborati, e le informazioni immagazzinate.

Diciamo che quell’azione si è arricchita.

Questo è positivo per i giocatori, che avranno la possibilità di adattare lo stesso comportamento a più situazioni.

E se ben ricordi, avere una tecnica adattabile a più situazioni è il tuo obiettivo principale!

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PERCHE’ PROGREDIRE?

Le progressioni sono forse la parte più importante per l’apprendimento dei tuoi ragazzi. È grazie a queste soluzioni didattiche che riescono infatti a migliorare.

La progressione didattica basa il suo sviluppo sulle progressioni, nel rispetto del principio “dal semplice al complesso” di cui abbiamo già avuto modo di parlare in passato.

Le progressioni riguardano non solo la singola esercitazione, ma anche il lungo periodo.

Nell’arco della stagione, infatti, riuscire a progredire e rendere più complesso un gioco o un’esercitazione aiuta i giocatori a raggiungere un livello di prestazione tecnica o tattica superiore.

Pensa ad esempio ad una semplice proposta come un possesso palla. Se per iniziare la richiesta era di eseguire tre passaggi consecutivi per un punto, con il tempo questa asticella deve essere alzata. Non avrebbe senso infatti giocare sempre e solo con le stesse regole o condizioni (i 3 passaggi). Al contrario, queste vanno aumentate di difficoltà, con progressioni ad hoc.

Ricorda però, mister, che anche per il tuo lavoro tempi e modi sono importanti. Non puoi infatti proporre una progressione troppo difficile nel momento sbagliato, perché questo sarebbe controproducente.

Porterebbe infatti più svantaggi che benefici: noia, senso di incapacità, demotivazione.

progressioni e varianti

QUALCHE IDEA SU PROGRESSIONI E VARIANTI…

Le progressioni e varianti che puoi utilizzare per le tue esercitazioni sono moltissime. Hai infatti una marea di possibilità, in relazione al tipo di obiettivo che vuoi perseguire, anche considerando che le tue strategie possono combinarsi tra loro.

Uno schema mentale molto utile che spesso uso è quello che risponde all’acronimo di “STEP”.

È una soluzione molto utilizzata in Inghilterra, gente amante di questi intuitivi stratagemmi. In sostanza, tutte le possibili soluzioni per progressioni e varianti vengono categorizzate sotto quattro gruppi.

L’acronimo (tradotto) sta quindi per: Spazio & Tempo, Task (Compito), Equipaggiamento, Persone. Eccoti qualche esempio di utilizzo dello “STEP”:

Spazio & Tempo

Aumentare lo spazio di gioco significa aumentare generalmente il tempo a disposizione dei giocatori, quindi semplificare. Per progredire, invece, potrebbe essere un’ottima soluzione in alcuni casi diminuire spazi (e quindi tempi). Non solo, le dimensioni e gli spazi da modificare possono anche riguardare porte, linee di meta, quadrati, ecc. Volendo variare invece, pensa all’utilizzo di vari figure geometriche: cerchi, quadrati, triangoli offrono parametri di tipo spaziale sempre nuovi, un ottimo adattamento per i giocatori. Stessa cosa vale per le direzioni di provenienza di un’azione di gioco.

Task (Compito)

Si tratta di tutte quelle soluzioni per modificare un tipo di richiesta tecnica o tattica. Ad esempio, i tocchi limitati, o il numero di passaggi da eseguire prima di uno specifico compito. Variare un compito, invece, riguarda il saperlo fare in una maniera diversa: un esempio può essere la guida della palla, chiedendo di variare la superficie del piede utilizzata.

Equipaggiamento

Giocare con il materiale può significare, ad esempio, variare il tipo di pallone utilizzato. Palloni di diverse forme e dimensioni complicano senza dubbio la richiesta tecnica. In questa progressione, variare il tipo di pallone consente di variare i parametri da gestire. Altri esempi possono essere variare posizione ostacoli, organizzazione conetti in uno slalom, ecc.

Persone

L’ultimo punto riguarda i giocatori. Aumentare il numero di giocatori può rappresentare una progressione di difficoltà in generale, perché si complicano le relazioni tra loro. Una situazione 3 contro 3 è generalmente meno complessa e articolata di un 7 contro 7. Nella gestione delle fasi di gioco, invece, aumentare i difensori serve per complicare una proposta, aumentando gli attaccanti invece l’opposto. Allo stesso tempo, puoi anche pensare di modificare coppie di giocatori in un 2 contro 2, una variazione ma, perché no, anche una progressione!

ANGOLO DELLE ESERCITAZIONI

ESERCITAZIONE – RISKY BUSINESS

  • Numero giocatori: 12+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 20/25 minuti
  • Obiettivo: tiro in porta + altri (dipende dalle sfide impostate)
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: palloni, conetti, porta, porticina

Descrizione: Nello spazio indicato, giocatori divisi in due squadre: attaccanti e difensori. Prima del gioco, vengono stabilite delle sfide. Queste non sono altro che le condizioni che i giocatori dovranno e vorranno affrontare nelle loro situazioni di gioco. Ad ogni sfida sono associati dei punti. Un esempio. Viene stabilito che le situazioni di gioco disponibili sono il 3c1, il 3c2, 3c3, e queste valgono rispettivamente uno, due, o tre punti in caso di rete. Poi, viene stabilito ad esempio l’utilizzo o meno di una pressione temporale (esempio 5 secondi per segnare attribuendo più punti). O anche compiti particolari (gol al volo, dopo 5 passaggi, ecc.). Dopo aver scelto la loro situazione e le loro condizioni, i giocatori provano a giocare la sfida. Se segnano, guadagnano quell’ammontare di punti previsto. Se falliscono, guadagnano zero punti (palla fuori o difensori intercettano/segnano nella porticina sul lato opposto). A metà tempo, cambio dei ruoli.

Commento: pensando a come integrare entrambi questi concetti nella stessa esercitazione mi è venuta in mente quest’attività. Scoperta qualche tempo fa durante un corso con la Football Association (federazione inglese), l’ho rivalutata molto per alcuni aspetti che trovo molto interessanti. Ad esempio, il fatto che i giocatori possano scegliere alcuni aspetti dell’esercitazione stessa creando, in sostanza, il loro gioco. Nell’organizzazione del gioco, le progressioni e varianti che ti ho proposto sono solo alcune idee: personalizza il gioco come vuoi!

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