PASSAGGIO: REQUISITO TECNICO DEL POSSESSO PALLA

Ben tornato mister, nell’articolo di oggi parliamo di passaggio nel possesso palla.

Ma prima… Come procede il tuo lavoro sul possesso palla?

Che risposte danno i tuoi ragazzi alle tue proposte? Vedi miglioramenti? Spero ovviamente in risposte assolutamente positive. In caso contrario, c’è ancora da lavorare.

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Se le cose non stanno andando come vorresti non demordere (ci vuole tempo), e ti invito a metterti comodo.

Qui nel nostro sito del Club Allenatori Italiani specializzato per la categoria degli esordienti, stiamo per aggiungere un altro tassello.

Forse quello più importante, evidente, determinante per una gestione del possesso palla come i campioni.

PASSAGGIO NEL POSSESSO PALLA, PARLANO I NUMERI

Che sia l’elemento che maggiormente conta (anche se non è tutto) lo suggeriscono i numeri. Oramai dati e statistiche hanno invaso il mondo del calcio, anche nelle categorie giovanili. Percentuale di passaggi riusciti, numero di passaggi effettuati, passaggi sbagliati. Un’importanza abbastanza evidente, specialmente se fai del possesso palla la ‘freccia numero uno del tuo arco’.

passaggio nel possesso palla

PASSAGGIO NEL POSSESSO PALLA: SI, MA COME?

Il passaggio nel possesso palla assume delle caratteristiche particolari. Solo alcune tipologie, modalità, e anche parametri facilitano la gestione sicura ed efficace della sfera.

Da un punto di vista puramente esecutivo le modalità sono quelle già anticipate nell’articolo sul calciare. La sua naturale applicazione in situazione, infatti, è proprio il passaggio.

Trattandosi invece ora di un requisito tattico, si aggiungono ulteriori elementi, dettati soprattutto dalla presenza (e lasciami dire inevitabile considerazione) degli avversari.

Vorrei proporti questa ‘analisi condivisa’, per stimolare in te una lettura critica del gioco. Vorrei cercare insieme a te di cogliere le informazioni che stiamo cercando da questo breve video:

Quali caratteristiche riconosci?

  • Passaggi prevalentemente rasoterra, in virtù del fatto che sono più facili da controllare (passaggi alti rari, ma utilizzati per cambi di gioco sull’uomo sicuro).
  • Dove? Nella fase pura di gestione del pallone, i passaggi sono maggiormente orizzontali o indietro, e sull’uomo. Quando il possesso invece si velocizza alla ricerca della finalizzazione, ecco passaggi in avanti-diagonale, e anche a zona (l’ultimo in particolare sulla corsa).
  • La direzione del passaggio cerca prevalentemente il piede che consente la successiva giocata, o che facilita la protezione palla.
  • Il tempo di passaggio è sempre associato al preventivo smarcamento (movimento o posizionamento) accompagnato da un contatto visivo tra passatore e ricevitore.
  • Il passaggio è rapido e a tocchi minimi quando lo spazio a disposizione è poco, mentre con spazio qualche tocco in più è concesso (anche non cinquecento).

ANGOLO DELLE PROPOSTE

Detto ciò, saresti in grado di trasferire tutte queste informazioni in proposte e attività di lavoro? Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di utilizzare quei concetti per ideare o adattare esercitazioni e contesti nei quali i tuoi ragazzi possano concretamente applicarli. Ancora dubbi? Allora ti propongo qualcosa io, per cominciare.

ESERCITAZIONE 1 – DIAMO I NUMERI!?

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: media/difficile
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: passaggio, possesso palla
  • Spazio: 40 x 20
  • Materiale: palloni, conetti, porticine

Descrizione: Partita a tema a ranghi ridotti (esempio 4c4) o più numerosa. L’obiettivo di ciascuna squadra è segnare un gol dopo un numero predefinito di passaggi (prima 5 ad esempio, poi 4, ecc.) Ogni volta che una squadra segna una rete dopo una data sequenza però, non potranno più utilizzare lo stesso numero, ma tentarne un altro (esempio se fatto gol con 5 passaggi, bisognerà tentarne di diversi). Può capitarti che una squadra arrivi ad una sequenza di passaggi, ma non riesca ad andare a concludere. Questi non perdono la palla, ma hanno la possibilità di giocarla al portiere, mantenere il possesso e ricominciare da capo. La prima squadra che completa la sequenza stabilita vince.

Progressioni: aumentare o diminuire il numero di passaggi in sequenza; giocare in superiorità  numerica (giocatori jolly che possano giocare con le squadre in possesso, così che la superiorità sia garantita per entrambe le squadre); complicare le sequenze (vedi idee sotto).

Commento / Analisi della proposta

Innanzitutto, il numero di passaggi abbastanza elevato richiede l’utilizzo del possesso come soluzione al problema. Il fatto che poi l’obiettivo sia anche segnare, preserva in primis un certo realismo. Inoltre, suggerisce l’utilizzo di diverse tipologie e caratteristiche di passaggio, visto il duplice scopo (mantenere il possesso per poi finalizzare).

Volendo lavorare sul possesso palla, il consiglio che mi sento di darti è quello di utilizzare dei numeri che impegnino e coinvolgano questa dinamica. Solo un passaggio prima del gol non è sufficiente in questo caso, ma nemmeno venti. Potresti, per esempio, proporre una sequenza che vada da tre a otto passaggi per iniziare.

La scelta poi su come la sequenza vada affrontata sta a te. Un approccio random per cominciare, cioè in cui si possono utilizzare i numeri in maniera casuale. Poi, puoi complicare la questione: suggerendo un andamento crescente, o decrescente. Crescente per una squadra, decrescente per l’altra. A numeri pari prima e dispari dopo, o viceversa. O addirittura lasciando scegliere ai ragazzi di una squadra quale sequenza vogliono che l’altra squadra segua (una soluzione che, fidati, aumenterà esponenzialmente coinvolgimento e competizione).

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1 Commento

  1. La difficolta nel caso della mia squadra è avere 2 elementi che vogliono dribblare il mondo ed è da agosto che cerco di spiegare questo concetto. Ma io persevero!

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