COME FAR AFFRONTARE UNA PARTITA UFFICIALE AI TUOI GIOCATORI SENZA STRESS

Il giorno della partita per i tuoi esordienti è un momento generalmente associato a pressioni ed ansie di ogni genere, sin dalle categorie dell’attività di base. Un’esperienza sicuramente non positiva, contrario di quello che dovrebbe in realtà essere.

Apprendimento, miglioramento, possibilità. Sono questi i termini che vi andrebbero associati, considerando la partita come parte di un percorso positivo per i tuoi giocatori, in un “unicum” con gli allenamenti.

Nell’articolo di oggi voglio condividere con te qualche consiglio per rendere la partita un’esperienza che ponga i giocatori esordienti al centro dell’attività.
Come gestire questo momento?
Quali idee?
Quali principi per assicurarti che siano i giocatori i protagonisti, e non tu?

Nei prossimi capitoli le risposte a queste domande…

ESORDIENTI: PARTITA COME PARTE DELL’APPRENDIMENTO

Creare un’esperienza d’apprendimento positiva in partita, mister, deve essere una tua prerogativa assoluta. Non solo l’allenamento quindi, ma anche nel giorno della gara i tuoi giocatori devono avere la possibilità di imparare qualcosa.

Creare questo genere di “filosofia” dipende da due principi fondamentali:

  • Garantire continuità tra allenamento e partita. Gli obiettivi che quindi hanno caratterizzato la settimana, dovranno essere riproposti e richiamati. Quale infatti, se non la partita, rappresenta il contesto migliore per valutare i progressi e pianificare il futuro?
  • Stabilire cosa i tuoi giocatori siano realmente in grado di fare. Dovrai dunque decidere su cosa focalizzare i ragazzi, rispettando le loro reali capacità. Sarebbe infatti controproducente e negativo proporre cose inarrivabili, no?

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ESORDIENTI: QUALI INFORMAZIONI, E QUANTE?

Individua quindi le informazioni giuste per tuoi giocatori. Ma quante condividerne? Quello che infatti non vuoi rischiare è che troppi dettagli confondano i tuoi ragazzi. Diciamo quindi che dovrai stabilire un numero ideale di obiettivi. Che ne dici di due/tre?

  • Collettivo: innanzitutto la squadra. Che tipo di strategia vuoi che mantenga e utilizzi? Quali principi tattici collettivi vuoi che rispettino, come parte del loro percorso d’apprendimento? Ad esempio, sfruttare il “campo grande” quando in fase di possesso, quindi rispettare il principio dell’ampiezza. Oltretutto, un modo per i tuoi ragazzi per sviluppare altre abilità, come cooperare e collaborare insieme.
  • Reparto: se ritieni che il gruppo sia esperto abbastanza, o al contrario non lo sia per obiettivi di squadra, puoi circoscrivere il tutto ai reparti del campo: attacco, difesa, centrocampo. Anche in questo caso, ad esempio, il principio da rispettare dell’ampiezza in possesso va rispettato dai componenti delle varie zone di campo.
  • Individuale: ogni giocatori, infine, dovrà essere stimolato e incoraggiato a rispettare degli obiettivi. Perché? Per rendere l’esperienza partita davvero d’apprendimento. Infatti, riuscire a focalizzarli su alcuni punti può aiutarli a rendere più semplice questo momento (alquanto complesso). E inoltre, tu mister potrai restringere il “campo delle correzioni”, non rischiando di sovraccaricare i ragazzi di informazioni. Ad esempio, dovranno focalizzarsi sullo smarcamento, nei tempi e negli spazi giusti, con le giuste modalità (velocità, contromovimenti, ecc.) come elementi necessari il mantenimento del possesso.

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ESORDIENTI: COME CONDIVIDERE SFIDE E OBIETTIVI?

Creare un clima d’apprendimento in partita dipende anche da come sfide e obiettivi vengono proposti. Puoi infatti puntare su metodi tradizionali, o soluzioni decisamente più creative. Che però possono nascondere benefici inaspettati.

  • Mister propone sfide e obiettivi ai ragazzi, attraverso il classico discorso pre-partita, analizzando i vari punti.
  • I giocatori individuano gli obiettivi per la partita. Una soluzione che sicuramente richiede ampia e consolidata maturità. Che senza dubbio fortifica l’apprendimento, suggerendo autonomia e curiosità per l’attività. Ovviamente, servendosi del tuo supporto e della tua guida. Ad esempio: “vedendo gli allenamenti svolti nell’ultima settimana, su cosa volete focalizzarvi per questa partita? Cosa volete rendere un comportamento primario per cercare di vincere (comunque obiettivo finale)? Oppure, che tipo di formazioni e sistema di gioco pensate possa aiutarvi in questa partita? Ricordati: oramai i tuoi giocatori sono veri e propri allenatori, passando ore a creare formazioni ai videogiochi (esempio FIFA).
  • Metodi alternativi come grafiche o video possono essere qualcosa di interessante. Pensa ad esempio ad associare sfide e obiettivi alle giocate dei campioni più famosi. Luka Modric o Andrès Iniesta, se vuoi focalizzare i giocatori sul primo controllo orientato in partita. Oppure Leonardo Bonucci, se l’obiettivo è la costruzione dal basso con i difensori.

ESORDIENTI: CREARE IL CONTESTO D’APPRENDIMENTO IDEALE

È necessario che, per garantire tutto quanto descritto sopra, rispetti alcune regole fondamentali.

  • Dai la possibilità a tutti di giocare abbastanza tempo. So che spesso non è possibile garantire ciò, e le turnazioni richiederebbero meccanismi complessi. Però tutti meritano la stessa possibilità, a prescindere dal livello dall’abilità.
  • Assicurati che tutti i giocatori possano provare ad iniziare la partita. Questo trasmette sensazione di uguaglianza nel gruppo, un prerequisito per un ambiente d’apprendimento positivo.
  • Consenti ai giocatori di provare più ruoli e posizioni. Questo per ampliare il loro bagaglio di esperienze. Tuttavia, lascia che queste posizioni vengano assimilate dai ragazzi, dando loro tempo: non ruotarle troppo spesso.

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ANGOLO DELLE PROPOSTE PER GLI ISTRUTTORI

Quelle che seguono sono alcune idee di sfide e obiettivi che puoi utilizzare in partita per rendere questo momento un’esperienza di apprendimento.

Ricorda anche che puoi sfruttare queste indicazioni come idee per le tue partite a tema (o eventualmente altre attività di allenamento). In questo modo potrai crearne sempre di nuove, in base all’obiettivo del momento.

  • Sfruttare il “campo grande” in possesso palla (Ampiezza)
  • Cercare di creare un’azione da gol con 3 passaggi o meno (Transizione Positiva, o Verticalizzazione)
  • Creare un’azione da gol sfruttando una sovrapposizione (Sviluppi di Gioco in Possesso)
  • Segnare o tentare di farlo dopo una combinazione di gioco (triangolazione o dai-e-vai)
  • Cercare di giocare a due tocchi quando possibile (Trasmissione e Ricezione)
  • La palla viene giocata, idealmente, attraverso tutti i reparti (Possesso Palla)
  • Quattro o più giocatori toccano la palla prima di poter segnare (Smarcamento)
  • Oltrepassare la linea di metà campo in guida della palla (Guida e Dribbling)
  • Segnare almeno un gol da fuori l’area di rigore (Tiro in Porta)
  • Creare un’occasione da gol cercando di collaborare con i giocatori della linea davanti (Verticalizzazione).

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