MODELLO VARK: COME APPRENDONO I TUOI ESORDIENTI?

Il modello VARK è uno strumento che sono sicuro una volta conosciuto, mister, saprai apprezzare tanto da non poterne più fare a meno.

Ne ho sentito parlare durante la mia esperienza in Inghilterra, patria di questo genere di modelli schematici ed intuitivi. Ma, pensandoci bene, dove se non nella terra del football potevano sfruttarlo e valorizzarlo?

Credo infatti che dipenda tutto dall’ambiente e dalla società nella quale ci si trova, che forgia un certo tipo di mentalità. Quella, in questo caso, che apprezza e valorizza l’individualità di ogni persona/giocatore. Che non crea standard, vedendo le differenze come un problema, ma che invece sa creare un’ampia gamma di proposte, alle quali ognuno può trovarsi a suo agio.

E il modello VARK si pone proprio questo obiettivo. Spero te ne accorgerai leggendo quest’articolo, nel quale dopo averti descritto brevemente il modello e le sue parti, proverò ad applicarlo ad una proposta da campo.

IL MODELLO “VARK”

È innanzitutto doveroso precisare che VARK è l’acronimo di quattro parole diverse:

  • VISUAL (Visivo)
  • AUDITORY (Uditivo)
  • READING/WRITING (Lettura/Scrittura)
  • KINESTHETIC (Cinestesico)

modello VARK

COME APPRENDIAMO?

I quattro termini sopra si riferiscono ai quattro canali attraverso i quali i giocatori (ma in generale tutti noi) sono soliti elaborare le informazioni. E quindi, di conseguenza, come apprendono.

Quando comunichi, quello che i tuoi giocatori percepiscono viene elaborato nella mente. Da questo, trarranno spunti che (si spera) andranno ad immagazzinarsi, diventando parte solida del loro pensiero.

Tuttavia, i ragazzi non percepiscono queste informazioni solo ascoltando. Esistono infatti una serie di altre tipologie, altri canali di comunicazione, che è bene che tu conosca.

I giocatori infatti, secondo le loro personalità e individualità, possono preferire alcune modalità piuttosto che altre. Ciò dipende da vari fattori: abitudini, ambiente, esperienze, facendone un tema complesso e articolato.

Ecco perché devi conoscere tutte le modalità: per assecondare ogni tuo giocatore!

LE 4 MODALITA’ VARK

Ma quali sono questi quattro elementi? E come possono essere applicati al lavoro sul campo? Vediamo di capirci di più.

Visivo (Visual)

I giocatori preferiscono un canale di comunicazione prevalentemente visivo. Spesso viene anche definita modalità Grafica, per rendere meglio l’idea. Infatti, le informazioni vengono apprese visivamente quando organizzate sotto forma di diagrammi, grafici, schemi.

Questo tipo di giocatori, mister, apprezzano ad esempio quando utilizzi una lavagna bianca su cui disegni il diagramma della formazione per la partita. Oppure organizzi in uno schema la progressione delle attività in allenamento. Frecce, collegamenti, forme sono tutti segnali molto apprezzati.

modello VARK

Uditivo (Auditory)

La modalità forse più comune, quella che prevede l’utilizzo della comunicazione verbale.

I giocatori che preferiscono questa modalità apprezzeranno maggiormente le tue parole, i tuoi discorsi, ma allo stesso tempo piacerà parlare anche a loro. È bene dunque che stimoli in questi ragazzi discussioni, confronti, dandogli quindi la possibilità di verbalizzare esperienze e idee.

Puoi quindi chiedergli di ripetere un’esercitazione, oppure condividere un pensiero riguardo un concetto tattico. Perché no, anche chiedergli di ricapitolare i punti chiave di allenamento, e anticipare quelli della partita.

Lettura & Scrittura (Reading/Writing)

La preferenza, in questa modalità del modello VARK, prevede parole scritte e mostrate. Nomi, termini, vocaboli come principali fonti d’informazione.

Sono quei giocatori “amanti” della lettura e della scrittura, che in queste azioni riescono ad apprezzare ed elaborare al massimo le informazioni ricevute.

Non essendo a scuola, e non avendo libri di testo o simili, potrebbe sembrarti un po’ complesso. Eppure, basta solo un po’ di creatività.

Ad esempio, consegna un foglio prima di un’esercitazione, dal quale i giocatori dovranno leggere e capire il da farsi. Oppure, lascia che i giocatori abbiano la possibilità di scrivere da qualche parte (esempio lavagnetta magnetica, molto utile) i pensieri di fine allenamento (oggi ho lavorato su…).

Cinestetico (Kinesthetic)

Parolone apparentemente complicato che si rifà alla “preferenza nell’uso di esperienze pratiche e reali”. In buona sostanza, il provare a fare qualcosa per poterlo apprezzare. Toccare, muoversi, fare.

La parola chiave per questi giocatori è “l’esempio”. Hanno bisogno di vedere la realtà in movimento, o viverla loro stessi.

E allora, lascia che siano questi giocatori a dimostrare un’esercitazione. Oppure, coinvolgili nella spiegazione “reale” di un gioco.

modello VARK

MODELLO VARK: ISTRUZIONI D’USO

Molte ricerche ed evidenze personali descrivono come l’ultima modalità sia quella generalmente preferita dalla maggior parte dei giocatori. E questo, forse, dovuto al contesto nel quale si trovano: lo sport, espressione del movimento.

Tuttavia, una minoranza di giocatori potrebbe preferire altre modalità. O, addirittura, avere una preferenza multi-modale, quindi apprezzandone più di una. Come fare?

Il mio personale consiglio è: cercare di integrare, in allenamento e partita, varie modalità, con un occhio di riguardo a quella cinestetica. Questa sarà sicuramente la prevalente, ma allo stesso tempo sarebbe bene educare i ragazzi ad un’ampia gamma di preferenze comunicative. Sport, come sempre, anche scuola di vita.

ANGOLO DELLE ESERCITAZIONI

Quella che ti propongo sotto è un’esercitazione pratica, alla quale ho cercato di applicare i concetti sopra descritti.

ESERCITAZIONE – GIOCA IN CONTROLLO E SEGNA

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: dominio, difesa della palla
  • Spazio: 25 x 15
  • Materiale: palloni, conetti, casacche, porticine

Descrizione: nello spazio indicato, si sfidano due squadre, il cui obiettivo è quello di segnare nella porticina avversaria. Ogni giocatore, quando in possesso di palla, deve eseguire un minimo di 3 tocchi prima di poter eseguire qualsiasi giocata. Per non snaturare troppo il gioco, puoi stabilire un’unica eccezione per l’area avversaria, nella quale se ottenuta palla si può/deve calciare.

Varianti/Progressioni: complicare la richiesta riguardante i tocchi, ad esempio: aumentare numero di tocchi fino a 5; nei 5 tocchi, utilizzare almeno una volta entrambi i piedi; nei 5 tocchi, utilizzare un numero stabilito di parti del piede (esempio almeno 3 diverse).

Modello VARK: Come presentare le informazioni

Eccoti quattro tipologie con le quali puoi presentare il gioco sopra. Puoi decidere di usarle tutte, o solo alcune.

V: mostra il diagramma del gioco, con l’organizzazione dello spazio e, con frecce, i vari movimenti dei giocatori.

A: descrivi verbalmente l’esercitazione.

R: lascia a disposizione dei giocatori il foglio dell’esercitazione, così che possano dargli una lettura.

K: lascia che un gruppo dimostri ed uno osservi per un breve periodo di tempo.

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