METODO G-A-G (GLOBALE ANALITICO GLOBALE) NELL’ALLENAMENTO ESORDIENTI

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Il metodo globale-analitico-globale (g-a-g) è una struttura dell’allenamento molto interessante in ambito giovanile. Questa mister, come puoi intuire dal nome, combina insieme i metodi analitico e globale nella stessa sessione.

È un metodo molto in voga ultimamente in ambito giovanile, promosso anche da varie federazioni come ideale per le esigenze del calcio moderno (un esempio quella inglese o belga).

Obiettivo dell’articolo di oggi quello di entrare più nel dettaglio del metodo g-a-g, scoprendone vantaggi e caratteristiche per gli Esordienti.

Per finire, una sessione modello che potrai usare come base per le tue future.

g-a-g

ANALITICO E GLOBALE? UN PASSO INDIETRO…

Se ti sei perso l’ultimo articolo nel quale ti ho parlato dei metodi analitico e globale, eccoti un breve riepilogo.

Il metodo analitico considera un elemento tecnico/tattico da allenare, dettagliatamente affrontato e analizzato in ogni sua forma.

Si focalizza su un singolo fattore della prestazione, dando possibilità di molta pratica e ripetizioni, in un ambiente più o meno facilitato, comunque lontano dalla complessità del gioco reale.

Viceversa, il metodo globale considera la naturale moltitudine del gioco. Un elemento della prestazione è allenato in un contesto molto simile a quello di partita.

Ottimo per l’aspetto decisionale, un po’ meno per quello di esecuzione.

METODO G-A-G: COMPLEMENTARIETA’!

Alla base di questa struttura dell’allenamento c’è il concetto di complementarietà. I due metodi infatti presentano vantaggi e svantaggi che tra loro si integrano. Quel che non va bene di una cosa viene compensato dall’altra, e viceversa.

Iniziare con il metodo globale aiuta i ragazzi a considerare un gesto che stanno per apprendere nel contesto ideale di gioco. Con tutte le difficoltà del caso, dovute alla presenza di avversari e compagni da considerare.

Proseguire con quello analitico, invece, aiuta a isolare un singolo elemento. Estrapolarlo quindi dal contesto nel quale si è precedentemente sperimentato, per affinarlo e migliorarlo con una progressione didattica ad hoc.

Per finire, la progressione didattica riporta lo stesso elemento a trovarsi nel contesto iniziale di partita, lo stesso o uno nuovo. Che poi, mister, è quello che fai solitamente scommetto. Finire l’allenamento con la partita. Ora sono sicuro guarderai a questa comune soluzione con un occhio diverso.

g-a-g

UN PERCORSO D’APPRENDIMENTO IDEALE PER I TUOI ESORDIENTI

Il percorso mentale che i tuoi ragazzi faranno durante l’allenamento sarà logico e facilitante l’apprendimento.

Nel primo globale, infatti, questi possono familiarizzare con un nuovo elemento, o richiamarne uno vecchio. Il fatto che questo avvenga nel contesto partita aiuta sicuramente a dargli tutto quello di cui hanno bisogno per coglierne difficoltà e singoli elementi.

Praticare, sperimentare, esercitarsi saranno invece le azioni caratteristiche dell’analitico. Tornato alla mente un elemento da allenare, o introdotto a dovere, ora il contesto ne facilita il miglioramento.

Per finire, i tuoi ragazzi dovranno essere in grado di adattare e usare quanto appreso in un contesto simile alla partita. E il globale è quello di cui hanno bisogno.

Con uno sguardo più attento alla categoria Esordienti, questo modello sembra proprio fare al caso loro.

Il loro quasi completo sviluppo cognitivo infatti non solo supporta, ma gode anche di situazioni e attività in cui bisogna risolvere problemi di gioco.

E questo vale per il globale. Allo stesso tempo però, molti di loro stanno subendo un importante scombussolamento stutturale, che potrebbe mettere in crisi la loro padronanza tecnica.

Cosa che può essere ovviata con l’analitico, che punta al miglioramento esecutivo e coordinativo grazie a ripetizione e sperimentazione.

Per finire, non tralasciando il lato collaborativo e cooperativo di cui abbiamo sempre ben parlato per la categoria, il globale (sia iniziale che finale) crea presupposti ideali per facilitare le dinamiche di gruppo.

UNA VARIANTE AL METODO G-A-G: IL G-A-S

Volendo essere puntigliosi, possiamo parlare anche di metodo globale – analitico – situazionale.

Non è nient’altro che una precisazione metodologica al metodo g-a-g, ma che a parer mio può aiutare.

Nella struttura dell’allenamento, la parte analitica è seguita da una parte situazionale, che quindi comprende una situazione di gioco.

Avendone più volte decantato i vantaggi, questo accorgimento sembrerebbe completare e dare ancora più valore ad un metodo di per sé consolidato. Di cui mancava solo la ciliegina sulla torta.

UNA PROPOSTA DI ALLENAMENTO CON IL METODO G-A-G

Tanti termini e concetti nuovi? E allora non c’è di meglio che una seduta di allenamento esempio dove potrai sicuramente ritrovare molte delle informazioni discusse sopra.

ESERCITAZIONE 1 – PROPOSTA GLOBALE 1

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: passaggio, smarcamento, ampiezza
  • Spazio: 15 x 25 (larghezza)
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: Partita a tema nella quale ogni squadra difende e attacca tre porticine ciascuna (larghe due metri), disposte sul lato lungo del campo (spazio più ampio che lungo).

Progressioni: aumentare o diminuire il numero di porta; gol solo in conduzione all’interno di ogni porta.

Commento: La sessione inizia con una partita a tema che aiuta subito i ragazzi a focalizzarsi sull’obiettivo (ricerca ampiezza).

ESERCITAZIONE 2 – PROPOSTA ANALITICA

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: passaggio, ricezione, smarcamento
  • Spazio: 25 x 15
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: Sequenza di passaggi nei quali il giocatore A sul cono serve B al centro dello spazio. Questi riceve e gioca a C sul cono opposto. Ogni giocatore segue il proprio passaggio, prendendo il posto del compagno successivo.

Progressioni: variare modalità passaggi (alternare alti, bassi, ecc.); richiedere movimento incontro sulla giocata; sequenza di passaggi in forma varia (non si segue sequenza, ma secondo passaggio a compagno pronto a ricevere); introduzione difensori.

Commento: In quest’attività l’idea è quella di aiutare i giocatori a focalizzarsi solo sugli elementi della prestazione, quindi tutti quei comportamenti grazie ai quali (se corretti) possono raggiungere l’obiettivo (quindi apprendere e migliorarsi). Le varie progressioni, inoltre, introducono elementi che pian piano avvicinano al comportamento ideale e tipico delle situazioni di partita (es. introduzione difensori).

ESERCITAZIONE 3 – PROPOSTA GLOBALE 2 / SITUAZIONALE

  • Numero giocatori: 12+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: ricerca ampiezza, smarcamento, passaggio
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: palloni, conetti, porta.

Descrizione: Situazione di gioco in cui l’obiettivo degli attaccanti è quello di sfruttare i compagni sponda laterali per andare al gol nella porta difesa dal portiere.

Progressioni: mantenere stessa struttura esercitazione ma inserirla in un contesto di partita, in cui per segnare bisogna sfruttare l’ampiezza.

Commento: Nell’ultima fase si passa all’applicazione in situazione dei concetti sviluppati e appresi nella fase analitica. Prima in situazione di gioco, come spaccato della realtà, e per concludere con una partita.

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(Specifici per istruttori della categoria di base)

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