PASSAGGIO: FONDAMENTALI DELLA TATTICA INDIVIDUALE POSSESSO PALLA

Ciao, oggi parliamo del terzo principio della tattica individuale o tecnica applicata: il passaggio e voglio iniziare questo articolo con un video impattante.

Non ti credo. Non voglio pensare che dopo aver visto questo video non sei rimasto affascinato anche tu.

O che, come molti colleghi, anche tu non hai provato a sentirti un po’ Pep Guardiola, e la tua squadra un piccolo Barcelona. Dai diciamocelo (perché è vero in effetti): il tiki taka, quella fitta ed infinita rete di passaggi e triangolazioni ha stregato un po’ tutti. Tant’è che dai campi dei professionisti a quelli dell’oratorio tutti hanno cercato di prenderne spunto.

Come sai oggi il sogno di molti presidenti (non di tutti gli allenatori) e è quello di saper gestire il possesso palla come faceva il Barcellona di Pep Guardiola negli anni d’oro..

D’altronde, se hai la palla tu non ce l’hanno gli avversari. Ed una delle basi fondamentali di questa nuova e moderna interpretazione del gioco è sicuramente il passaggio.

Passaggio Un principio tattico individuale in fase di possesso palla

“Abilità tattica individuale che prevedere l’atto di trasmettere ed indirizzare intenzionalmente la palla ad un compagno” (Ferrari, 2010; Bonaccorso, 2008).

Come già mi ero pronunciato per lo smarcamento, anche il passaggio può essere considerato come un principio tattico individuale ‘condiviso’. In questo caso, infatti, tra il passatore (di cui ci stiamo occupando) e il ricevente. Per confermare ancora più il concetto, ti riporto questa citazione:

“Il passaggio è l’elemento tecnico che collega la tecnica individuale al gioco collettivo”.

Semplice. Concreta. Diretta. Una definizione che dovrebbe darti inoltre un altro spunto. Quello che considera il passaggio come applicazione della tecnica del calciare in situazione di gioco.

Le situazioni tipiche nelle quali questo elemento si concretizza sono quelle in cui la tua squadra si trova a mantenere il possesso palla, secondo poi una serie di intenzioni e svolgimenti che dipendono da una serie di fattori: avversari, spazi, tempi, ecc.

I prerequisiti di natura tecnica riguardano invece la qualità del tocco (ricezione e guida per esempio), così come la capacità di saper calciare il pallone in maniera efficace.

L’analisi delle ‘5W’ ti può portare a scomporre il passaggio in questi elementi:

  1) Cosa

L’atto del trasmettere il pallone ad un compagno.

2) Come

Nonostante il calciare sia l’azione più comune (e quindi varie parti del piede possono essere utilizzate), possono essere usate tutte le parti del corpo consentite dal regolamento.

Pensa ad esempio ad un colpo di testa di un tuo difensore verso il portiere.

Le modalità con cui questi elementi si presentano sono poi variabili, in base a: altezze (rasoterra o aerea), traiettorie (rimbalzante, alta, bassa), condizioni di movimento o staticità (passaggio da fermo o in corsa).

Oppure collegamento con un altro gesto tecnico: guida, ricezione o dominio ad esempio.

3) Dove

Più che la zona di campo (si applica ovunque praticamente), concentrarsi sulla direzione di passaggio può darti utili indicazioni. Un passaggio può dunque essere avanti (offensivo), diagonale, orizzontale (rischioso), indietro (sicurezza). Inoltre, se diretto ad un compagno viene definito ‘a uomo’ (o diretto), in uno spazio invece ‘a zona’ (o indiretto).

4) A chi e quando

Considerato come principio tattico individuale condiviso, da un punto di vista del ‘timing’ (tempi giusti) sono vari gli aspetti da considerare. Innanzitutto la pressione dell’avversario non deve essere così eccessiva e ravvicinata da facilitare il suo contrasto o intercetto. Poi, il momento giusto è quando si crea contatto visivo tra passatore e ricevitore. Questo, suggerisce come anche la prontezza di quest’ultimo valga quanto l’esecuzione del passaggio in sé.

5) Perchè

Riprendendo un vecchio ma utile concetto tattico (proposto nell’articolo generale sulla tattica), l’obiettivo è sempre quello di creare vantaggio per sé, creando svantaggio per gli avversari. Il passaggio permette di mantenere il possesso palla, guadagnando spazio trovando quello giusto per finalizzare (vantaggio). Questo, rendendo vana la difesa avversaria (svantaggio).

Quale metodologia con i tuoi Esordienti?

Ti avevo accennato nei precedenti articoli di come in questa fase della loro crescita i tuoi ragazzi siano arrivati ad una maturazione tale per cui iniziano ad apprezzare aspetti come la collaborazione o il lavorare in gruppo per raggiungere obiettivi. In questo, il passaggio trova terreno fertile su cui lavorare. Come?

  • Considerando i ‘perché’ si passa il pallone, puoi trovare ottimi spunti per le tue situazioni di gioco. Quindi, non solo per finalizzare, ma anche per uscire da una zona di campo per esempio.
  • Grazie ai parametri del ‘come’ e del ‘dove’, hai tutti gli strumenti necessari per variare le tue proposte. Alterna quindi passaggi alti a bassi, diverse traiettorie, parti del corpo e del piede diverse. Inoltre, direzioni e spazi sempre mutevoli.
  • Sperimentare e familiarizzare sono i due verbi principali delle tue esercitazioni tecniche. Questi scenari sono quelli in cui il ‘come fare qualcosa’ trova il suo habitat naturale. Condisci il tutto con i parametri descritti sopra, per esercitazioni perfette!
  • Ricrea realismo anche nelle esercitazioni tecniche, stimolando i  tuoi giocatori anche da un punto di vista psico-motorio: pensare ed agire. Preferisci quindi un ambiente più caotico (esempio unico spazio con tutti dentro che passano liberamente), piuttosto che situazioni più isolate (classiche coppie).
  • Grazie alle tue situazioni e giochi a tema gli elementi del ‘dove, come, quando’ trovano un’applicazione pratica. Aiuta quindi i tuoi ragazzi a prendere decisioni correte, le stesse che affronteranno in partita.
  • Puoi partire dal 2 contro 1, situazioni più semplice in cui allenare il passaggio.
  • Cerca, infine, di non sottovalutare l’aspetto decisionale del passaggio. Aiuta i tuoi giocatori a sviluppare correttamente la successione ‘vedere – scegliere – ricevere – passare’, oltre all’esecuzione tecnica del gesto.

passaggio

L’angolo delle proposte

I torelli o le partite con la regola dei due tocchi sono valide e molto comuni esercitazioni per lavorare sul passaggio. Quella che invece voglio presentarsi è un gioco a tema che coinvolgerà sicuramente i tuoi ragazzi.

Find the friends (trova gli amici). Spazio di dimensioni variabili in base al numero dei tuoi giocatori. Due squadre, il cui obiettivo è mantenere il possesso palla per segnare un punto ogni volta che questi siano in grado di passare la palla agli ‘amici’. Quest’ultimi sono giocatori situati in zone specifiche e ben identificate del campo, il cui numero è variabile (consigliato almeno 3). Quando la palla transita ai compagni amici, questi la rigiocano alla stessa squadra, continuando il gioco. Ricordati di cambiare i ruoli ogni 3 minuti, il gioco sarà molto intenso!

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