ESORDIENTI: I GIOCHI DI POSIZIONE

Rieccoci Mister. Non stai già nella pelle vero? Appena hai letto il titolo un brivido ‘spagnoleggiante’ ti ha attraversato la schiena. Come? Non sai di cosa sto parlando? Non importa. Che tu sia un massimo esperto in materia, o ti stai imbattendo per la prima volta nei ‘giochi di posizione’, gli obiettivi di oggi rimangono gli stessi di sempre: aggiornamento e miglioramento!

Un pizzico di storia…

Il quadriennio 2008 – 2012 è stato per la Spagna calcistica un vero trionfo. Due europei ed un mondiale. Con un calcio spumeggiante, fatto di possesso palla e annichilimento degli avversari (ne sanno qualcosa i nostri azzurri dell’Europeo 2012). Tanto che l’interesse del mondo calcistico ha puntato lo sguardo in terra iberica.

Quale il segreto?
Quale metodologia?
Quali principi?
La risposta è stata una sola:

GIOCHI DI POSIZIONE

La miglior esercitazione possibile per il possesso palla

A livello generale, una squadra di attaccanti ha lo scopo di mantenere il possesso palla, ostacolata chiaramente da dei difensori. Vari sono gli obiettivi del gioco: solitamente gestire il possesso trasmettendo la palla da un capo all’altra dello spazio di gioco.

Tuttavia, siccome il possesso è sempre finalizzato e mai fine a sé stesso, vi è la possibilità di adattare le proposte, inserendo porticine o porte difese da portieri in cui fare gol (le cosiddette situazioni di posizione).

A differenza dei tradizionali possessi e/o torelli, seppur la logica interna ti può sembrare simile, ci sono delle caratteristiche ben precise che ne fanno l’esercitazione più completa per allenare il possesso palla.

Queste sono:

  • Direzione, simile alla situazione di partita vera, che quindi associa realismo e specificità.
  • Ruoli, coi ragazzi che hanno la possibilità di sperimentare specifici spazi, tempi di gioco, dinamiche e situazioni.
  • Alta correlazione con il sistema di gioco.
  • Transizione, immediata e realistica, con gli attaccanti che perdono il possesso che si trovano subito a cercare di riguadagnarlo.

 “Tutto quello che si trova in una partita, ad eccezione del tiro, lo trovi nei giochi di posizione” (J. Cruyff)

Un contenitore di elementi tecnico-tattici

I requisiti prestativi (tecnici, tattici, comunicativi, ecc.), che a loro volta possono essere allenati con i giochi di posizione sono:

  • Tecnici: calciare (per passare), ricevere, guidare, in un contesto altamente situazionale.
  • Tattici individuali: copertura e difesa palla, smarcamento (linee, posture, tempi, spazi), dribbling (gestione 1 contro 1), passaggio (ricerca linee, tempi, spazi).
  • Tattici collettivi: ampiezza, scaglionamento, mobilità, imprevedibilità, profondità.
  • Ricerca, creazione e gestione della superiorità numerica.
  • Elementi comunicativi (verbali e non verbali).
  • Psicologici (non ci si può ‘nascondere’, ma con coraggio cercare di essere coinvolti nel gioco).
  • Capacità decisionali veloci riguardanti: cosa fare, come, quando e dove.

Tutti questi elementi trovano un contesto di elevata specificità, proprio perché si agisce sempre in relazione al sistema e all’idea di gioco che si adotterà poi in gara.

I ‘ruoli’ nei giochi di posizione

Una delle caratteristiche che ti avevo anticipato era quella legata al ruolo. Nei giochi di posizione sono quattro le categorie di ruoli che devi sempre considerare:

  • Interni: giocatori che agiscono all’interno della figura geometrica (spazio di gioco)
  • Vertici: riferimenti e ricevitori sulla profondità
  • Sostegni: giocatori che assicurano il sostegno
  • Esterni: giocano sull’ampiezza dello spazio

Menzione necessaria, infine, per i jolly (o COMODINI). Questi giocatori sono quelli che giocano sempre con la squadra in possesso palla. Garantiscono la superiorità numerica, elemento fondamentale di queste esercitazioni, che dipende dall’obiettivo del gioco stesso.

 giochi di posizione

 Strutturare un gioco di posizione

Avendo ora queste informazioni, passiamo allo step successivo: pianificare un gioco di posizione.

Come obiettivo (prima cosa da stabilire) ti propongo una semplice situazione di ricerca della profondità per fare meta.

In un contesto di partita questa situazione può rifarsi ad esempio alla costruzione dal basso dei difensori che ricercano il centrocampista centrale di riferimento.

Oppure anche la tua linea composta da trequartista ed ali, supportati dal centrale di centrocampo, che ricercano la profondità sulla punta avanzata.

La situazione scelta prevede un 3 contro 3 + 2 jolly (un vertice e un sostegno). In tre giocatori mantengono il possesso cercando il vertice che, ricevuta palla, cerca di oltrepassare la linea di fondo campo (meta).

Segnato il punto si cambia il possesso e si ricomincia da capo; se invece i difensori guadagnano il pallone, ritornano al sostegno e cercando di mantenere il possesso per segnare loro la meta.

Essendo questo genere di proposte altamente specifiche, la relazione con il ruolo in campo ed il sistema di gioco è molto stretta. Quindi, tra i 3 giocatori abbiamo un interno (centrocampista centrale, trequartista) e due esterni (difensori laterali, interni di centrocampo, esterni, ali).

Per quanto riguarda i jolly, invece: vertice (attaccante, trequartista, centrocampista centrale); sostegno (difensori centrali, centrocampista centrale, portiere). Puoi organizzare i tuoi ragazzi secondo questa logica di organizzazione.

Consiglio comunque è di dare la possibilità ai ragazzi di provare più ruoli.

Una progressione possibile è quella che considera la ricerca della meta con inserimento da parte degli esterni. Quindi il vertice, ricevuta palla, agisce da sponda favorendo il movimento dei compagni ‘laterali’.

Giochi di posizione: Una metodologia ben precisa

I giochi di posizione vengono proposti e organizzati secondo una logica e precisa progressione didattica. Non saranno probabilmente immediati da ‘digerire’ ai tuoi ragazzi, vista l’enorme quantità di elementi presenti. Per cui, agire secondo un criterio ‘facile-difficile’ è la soluzione più giusta ed intelligente.

Generalmente, gli elementi coi quali puoi ‘giocare’ sono:

  • Spazi di gioco. La regola spazi grandi = più facile e spazi ristretti = più difficile è sicuramente valida. Riducendo, infatti, aumenta notevolmente la richiesta decisionale, richiedendo soluzioni tecniche e tattiche quasi immediate vista la pressione avversaria. Tuttavia, giocare in spazi ristretti può anche essere una tua scelta razionale, nel caso in cui tu voglia ‘stressare’ la tecnica in situazione.
  • Forme geometriche. Lavorare in un quadrato o in un rettangolo cambia radicalmente le dinamiche di gioco. Nel secondo caso, infatti, ampiezza e mantenimento della compattezza sono maggiormente sollecitate.
  • Ritmi molto alti, e quindi lavorare per troppo risulterebbe controproducente. Concedi pause (da 30” a 2’) che puoi utilizzare come momento per feedback, correzioni, o introduzione di varianti e progressioni.
  • Superiorità numerica. Il numero di comodini/jolly aumenta e facilita la proposta, proprio perché la superiorità numerica è maggiore. All’inizio, soprattutto, o se ritieni che il livello tecnico non sia altissimo, non preoccuparti di utilizzare 3 o 4 comodini. Riduci con il tempo, sinonimo di miglioramento!
  • Più ne coinvolgi, più aumenta la complessità della proposta. La situazione base dalla quale puoi partire è un 2 contro 2 + 2 o 4 jolly.

Giochi di posizione: progressione didattica

2 contro 2 + (1-2 comodini)
3 contro 3 + (1-2-3-4 comodini)
4 contro 4 + (1-2-3-4 comodini)
5 contro 5 + (1-2-3-4-5 comodini)
6 contro 6 + (1-2-3-4 comodini)
7 contro 7 + (1-2-3 comodini)
8 contro 8 + (1-2 comodini)
9 contro 9 + (1 comodino)

Giochi di posizione: Dimensioni del campo

6 giocatori: 25×20
8 giocatori: 30×20
10 giocatori; 35×25
12 giocatori: 35×25
14 giocatori: 40×30
16 giocatori: 40×30
18 giocatori; 45×35
20 giocatori: 45×30

La forma del campo di solito è un rettangolo, ma si può anche usare un quadrato

Differenza principale tra possesso palla e giochi di posizione

1 Negli allenamenti sul possesso palla si privilegia maggiormente l’aspetto del possesso palla
Nei giochi di posizione invece il rispetto delle posizioni in campo

2 Negli allenamenti sul possesso palla i giocatori si collocano sul campo senza una posizione ben precisa
Nei giochi di posizione invece c’è il rispetto delle posizioni in campo in base al ruolo

3 Negli allenamenti sul possesso palla i giocatori non c’è una ricerca continua della superiorità numerica
Nei giochi di posizione invece c’è la ricerca continua della superiorità numerica

4 Negli allenamenti sul possesso palla i giocatori non c’è una ricerca continua della superiorità numerica
Nei giochi di posizione invece c’è la ricerca continua della superiorità numerica

5 Negli allenamenti sul possesso palla i giocatori senza palla si possono smarcare dove preferiscono
Nei giochi di posizione invece i giocatori senza palla si smarcano in base al ruolo e seguendo le indicazioni impartite alla lavagna o sul campo dall’allenatore

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