LA DIFESA DELLA PORTA, TATTICA INDIVIDUALE

Ciao Mister, oggi ti parlerò della difesa della porta.

Innanzitutto però lasciami dire che è sempre un piacere che tu stia leggendo queste righe. Ci sei, vuoi aggiornarti e migliorarti. Ed è sinonimo di grande passione e dedizione, niente di più di quel che meritano i tuoi ragazzi.

ll tema dell’articolo odierno è un principio di tattica individuale difensivo molto importante, forse più di quanto traspare davvero.

Una squadra solida è generalmente una squadra che concede pochi gol. Questo però, spero sia d’accordo con me, non dipende solo da un buon portiere, ma da un buon sistema difensivo in generale. Un sistema che si basa sul collettivo. Sulla compattezza, l’aiuto reciproco. E soprattutto il sacrificio, quello che spinge i tuoi ragazzi ad immolarsi per una causa comune: difendere con tutte le forze la porta.

UN PRINCIPIO INDIVIDUALE, PER IL COLLETTIVO

“Abilità tattica individuale in cui il difendente interpone il proprio corpo tra palla e porta, con l’obiettivo di proteggerla” (Bonaccorso, 2008)

In fase difensiva, un tuo giocatore può trovarsi in ritardo rispetto ad un attaccante pronto al tiro. Seppure idealmente non debba mai accadere, è possibile. I tuoi difensori, in questo caso, dovranno quindi cercare di agire da barriere mobili, creando un ostacolo ulteriore al tiro. E per difensori intendo tutti quelli che in quel momento si trovano a difendere, non solo quelli ‘di ruolo’.

L’importanza di agire a ‘difesa della porta’ su un tiro ha una duplice funzione. Non solo infatti i tuoi giocatori agiranno da ulteriore barriera ‘salva-portiere’. Ma potranno anche indurre l’attaccante a cambiare intenzione, a non andare alla conclusione, proprio perché questo ‘agire da ostacolo’ può indurlo a decidere per un’altra soluzione. E questo guadagno in termini di tempi di gioco può risultare fondamentale.

difesa della porta

QUALI REQUISITI PER UNA BUONA DIFESA DELLA PORTA?

Elementi tattici, coordinativi, e psicologici sono i principali che contribuiscono ad una buona ed efficace applicazione di questo principio.

  • Tattica: presa di posizione, ovvero quella che considera la migliore tra palla e porta.
  • Coordinazione: la conoscenza e la gestione degli arti (in relazione alla traiettoria del pallone). Saper dove e come muoverli per creare un ostacolo mobile efficace, in grado impattare o deviare il pallone calciato.
  • Fattori psicologici: forse i più importanti. Perché ci vuole coraggio per scagliarsi su un pallone che sta per essere calciato. I tuoi ragazzi non devono avere paura, girandosi, ma avendo sempre un occhio sul pallone e sulle intenzioni dell’avversario (potrebbe infatti fintare). Inoltre, essere consapevoli di dove e come si vuole intervenire sul pallone riduce le possibilità di impattarlo in maniera scomposta. Causando deviazioni fortuite che potrebbero poi capitolare nel peggiore dei modi. E, ahimè, talvolta anche spiacevoli inconvenienti fisici.

ANGOLO DELLE PROPOSTE

Quale metodologia di allenamento per allenare al meglio la difesa della porta? Eccoti qualche interessante proposta:

ESERCITAZIONE 1 – DIFENDI LA PORTICINA

  • Numero giocatori: 8+
  • Difficoltà: facile – media
  • Tempo: 10 minuti
  • Obiettivo: difesa della porta
  • Spazio: 30 x 20
  • Materiale: coni, palloni, porticine, casacche

Descrizione: La tua progressione potrebbe partire da una condizione relativamente semplice, considerando sia le dimensioni dell’obiettivo da proteggere, che la distanza dalla quale gli avversari possono colpire. Una proposta interessante è quella che considera un gioco a tema nel quale due squadre si affrontano in uno spazio (dimensioni variabili) diviso in 3 zone, con due porticine qualche metro dietro le linee di fondo campo. Dalla zona centrale, le due squadre devono cercare di segnare nelle porticine avversarie, difese però da un giocatore ciascuno. Questi giocano nelle zone finali del campo, cercando appunto difendere la porticina dai tentativi avversari.

Cambia questo giocatore spesso (dopo ogni gol, o dopo un tempo stabilito), così che tutti abbiano la possibilità di familiarizzare con l’elemento.

Varianti/Progressioni: dimensione delle porticine, sul loro numero (anche più di una), e sulla distanza dalla quale gli avversari tirano (area di difesa meno profonda).

ESERCITAZIONE 2 – PROTEGGI IL BERSAGLIO

  • Numero giocatori: 5+
  • Difficoltà: facile – media
  • Tempo: 10 minuti
  • Obiettivo: difesa della porta
  • Spazio: 12 x 12
  • Materiale: coni (alti e bassi), palloni

Descrizione: Spazio di riferimento un quadrato (12 x 12, dimensioni comunque variabili), nel quale 4 giocatori giocano ognuno su un lato. Il loro obiettivo è quello di passarsi il pallone tra loro, cercando di colpire un bersaglio nel mezzo (pallone, o porticina bifronte). Quest’ultimo sarà protetto da un difensore, che dovrà cercare di ostacolare i tentativi avversari (ovviamente non usando le mani). Cambiare il difensore dopo ogni punto (attaccante che segna prende il suo posto), o dopo un tempo stabilito.

Rispetto all’esercitazione precedente, in questa il principio tattico è maggiormente stressato. Il difensore infatti avrà un raggio d’azione maggiore, oltretutto incerto perché in relazione alle decisioni degli attaccanti.

Varianti / Progressioni: Se vuoi ulteriormente mettere il difensore in difficoltà, aumenta la dimensione del bersaglio. Oppure diminuisci le dimensioni del quadrato. Così come puoi inserire più di un obiettivo da proteggere. Ovviamente, viceversa se hai bisogno di semplificare.

ALRE ESERCITAZIONI – LE SITUAZIONI DI GIOCO TIPO

Lo step successivo (e naturale) è quello che prevede un contesto sempre più reale. Quello che prevede tutti gli elementi parte del gioco: porta, portiere, ecc.

La situazione più semplice dalla quale puoi partire è senz’altro l’1 contro 1. Da qui, aggiungi altri giocatori per complicare, fino a raggiungere un format di partita. Non dimenticando il focus sull’elemento tattico.

Un consiglio: giocare in campi di dimensioni molto ridotte con porte grandi induce i giocatori a cercare la conclusione a rete con più facilità. Una condizione ideale, per i difensori, per allenare la loro capacità di difendere la porta.

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