IL CONTRASTO INDIRETTO NEGLI ESORDIENTI

CONTRASTO INDIRETTO ESORDIENTI CALCIO

Ben tornato mister, il tema dell’articolo di oggi sarà il contrasto indiretto, l’ultimo dei principi di tattica individuale in non possesso palla che ci rimangono da trattare.

Credo sarai d’accordo con me nel dire che, se già conosci questo principio, è di vitale importanza nel calcio moderno. Pressing e azioni rapide di riconquista non possono infatti prescindere da questa capacità. Quella di impedire agli avversari di farsi trovare liberi per ricevere un passaggio.

Ho avuto recentemente la fortuna di assistere alla sfortunata trasferta del Milan a Londra con l’Arsenal. Gli uomini di Wenger, nonostante alcuni difetti difensivi, sembravano proprio maestri in questa capacità di “difendere le linee di passaggio”.

Frutto evidentemente di un lavoro approfondito sul contrasto indiretto.

Nell’articolo di oggi, quindi, cercherò di darti le informazioni necessarie a contestualizzare questo principio nel gioco.

A capirne i requisiti, infine suggerendoti le indicazioni metodologiche necessarie per il lavoro con i tuoi ragazzi.

Il tutto, condito da una proposta pratica finale per darti un’idea di come potrà essere organizzata la tua attività a riguardo.

Non ci resta, quindi, che partire…

CONTRASTO, IN VERSIONE TATTICA…

‘’Mettere in zona d’ombra l’attaccante non permettendogli di ricevere un passaggio diretto da parte del portatore” (Sottil, 2013).

Definizione presa dalla Tesi ‘Uefa Pro’ di mister Andrea Sottil (ex roccioso difensore, tra gli altri di Fiorentina e Atalanta). In sostanza, il tuo difensore dovrà cercare di impedire ad un avversario di ricevere un passaggio, mettendolo nella cosiddetta ‘zona d’ombra’. In questo spazio ipotetico, il difensore è in grado di oscurare l’attaccante, non rendendolo disponibile ad essere servito direttamente (passaggio diretto, o ‘a uomo’).

Rispetto alla versione tecnica del contrasto (definito diretto), in questo principio non è previsto contatto fisico con il pallone. Sarà quindi un’azione puramente di posizionamento, che può creare però le premesse per una riconquista palla, qualora il portatore decidesse comunque di passarla (commettendo un errore).

contrasto indiretto

Da queste considerazioni, mister, puoi intuire un aspetto importante. Quello secondo il quale questo principio tattico individuale deve essere proprio di ogni tuo giocatore a prescindere dal ruolo. Pensa ad esempio ai tuoi giocatori più avanzati, che iniziano il pressing invitando la squadra avversaria al passaggio esterno perché la linea centrale è coperta. Tutte le soluzioni difensive giovano dell’applicazione di questo principio, assicurando solidità ed efficacia.

CONTRASTO INDIRETTO: QUALI REQUISITI?

Dalla definizione, il già citato ‘senso della posizione’ sembra essere il requisito principale per applicare efficacemente questo principio. E non è una dote, mister, che ha qualche giocatore e qualche altro no. Ma una capacità di sapersi posizionare, allenabile, che dipende da:

  • Requisiti tattici-decisionali: considerare i riferimenti palla e avversario.
  • Requisiti fisico/coordinativi: capacità di valutare e riconoscere le traiettorie di passaggio, subordinate a qualità di movimento in costante equilibrio, rapido e reattivo (specialmente in spazi ristretti).

QUALE METODOGIA PER ALLENARE IL CONTRASTO INDIRETTO?

Analizzando la situazione, per allenare questo principio tattico individuale hai bisogno di almeno 3 giocatori: difensore, portatore di palla, e ricevitore.

Parlando delle variabili spazio e tempo, spazi piccoli facilitano il difensore, condizione che crea anche tempi ristretti per gli attaccanti. Se vuoi invece complicare, aumenta le dimensioni.

Direzioni, distanze, provenienza del portatore e del suo ricevitore sono altre variabili che puoi considerare. Puoi variare queste condizioni innanzitutto modificando gli spazi e i parametri delle tue esercitazioni. Oppure, aumentando il numero dei passatori, situazione che aggiungerà quell’imprevedibilità tipica del contesto partita (per cui dosa bene le aggiunte).

Infine, puoi aumentare il numero dei difensori, ricercando sincronismi, collaborazioni e cooperazioni.

ANGOLO DELLE PROPOSTE

Eccoti, per concludere, un’esercitazione che richiama tutto quanto ti ho descritto in precedenza. Il template (ovvero l’idea e l’organizzazione) di questa esercitazione è molto simile ad una utilizzata in passato. Ancora una volta ti ribadisco (scusa se sono ripetitivo, ma ci tengo molto): meglio avere dieci esercitazioni da fare in dieci modi diversi, che cento diverse (comunque opinione personale).

ESERCITAZIONE 1 – 3C3 + 3 PER IL CONTRASTO INDIRETTO

  • Numero giocatori: 9+
  • Difficoltà: facile – media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: contrasto indiretto
  • Spazio: 25 x 15
  • Materiale: coni, palloni, casacche colorate

Descrizione: Il campo, 25 x 15 (dimensioni comunque variabili), è diviso in tre fasce. La centrale è presidiata dai difensori, mentre le due esterne da due squadre di attaccanti.

Obiettivo degli attaccanti è passare la palla da una fascia all’altra, attraverso quella dei difensori.

Quest’ultimi, invece, agiscono in questo modo: uno di loro va in pressione sugli attaccanti nella loro fascia.

Gli altri due, invece, si occupano di chiudere le linee di passaggio, impedendo agli attaccanti di passare facilmente il pallone.

L’azione di primo contrasto degli attaccanti è svolta a turno da un difensore.

Questa rotazione può essere predefinita, o valutata al momento dai ragazzi (lavoro anche sulla comunicazione per cooperare).

Se i difensori vincono la palla, possono segnare in un paio di porticine poste oltre le linee di fondo campo. Oppure giocare palla all’altro gruppo di attaccanti e scambiarsi con quelli che diventano difensori (coloro che hanno sbagliato il passaggio).

Varianti / Progressioni: semplificare (quindi complicare per gli attaccanti), puoi chiedere di giocare tocchi limitati, o agire sul compito stabilendo un numero di passaggi oltre ai quali gli attaccanti non possono andare (esempio massimo 4 passaggi per andare dall’altra parte, rendendo il tutto più prevedebile per i difensori). Per complicare, invece, puoi ad esempio consentire a uno degli attaccanti della fascia opposta di entrare nell’area dei difensori e giocare in appoggio più semplice. Oppure, aumentare lo spazio da coprire e/o gli avversari contro cui giocare contro (difesa in sotto numero).

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