ARRIVAL ACTIVITIES: GLI STRUMENTI DEL MISTER

Le arrival activities sono, mister, strumenti utili alla realizzazione di una sessione di allenamento efficace. Se infatti vale il proverbio “chi ben comincia è a metà dell’opera”, allora queste proposte sono quelle che fanno al caso tuo.

Nell’articolo di oggi proverò a darti le informazioni necessarie a convertirti al loro utilizzo, oltre a qualche idea di applicazione e proposte sul campo.

LE “ARRIVAL ACTIVITIES”: CHI BEN COMINCIA…

Puoi tradurre il termine arrival activities in “attività di benvenuto”. Sono nient’altro che attività e giochi che puoi organizzare per gestire l’arrivo dei tuoi ragazzi all’allenamento.

È abitudine diffusa di alcuni ambienti quella di aspettare l’arrivo di tutti i ragazzi negli spogliatoi prima di poter accedere al campo.

Se scelta forzata, perché ad esempio campo occupato da altri gruppi che si allenano prima, non hai scelta. In caso contrario, invece, perché non massimizzare l’esperienza di gioco dei tuoi ragazzi?

6 BUONI MOTIVI PER LE ARRIVAL ACTIVITIES

Sono sei i buoni motivi che posso suggerirti a favore di queste attività:

  1. Approccio graduale all’allenamento, con i ragazzi che hanno la possibilità di entrare in maniera graduale in clima sessione. Arrivano probabilmente da scuola, e in questo modo possono “sfogare” la loro energia.
  2. Organizzazione, un’impressione importante trasmessa sia ai ragazzi, ma anche alle famiglie. Un mister pronto al suo lavoro è infatti la gioia dei genitori, oltre che un buon esempio per i giocatori.
  3. Impatto positivo, soprattutto iniziando con giochi tipo partitelle. Si crea subito un ambiente positivo e divertito, una predisposizione emozionale utile all’apprendimento.
  4. Introduzione dell’obiettivo, che può essere inserito “nascosto” all’interno dei giochi. I ragazzi inizieranno così in maniera del tutto spontanea a familiarizzare con quello su cui lavoreranno durante l’allenamento.
  5. Combattere il ritardo, con i ragazzi che forzeranno i loro genitori a farli arrivare al campo presto. Soprattutto se sanno che la prima attività è la partita.
  6. Ridurre rischio comportamenti scorretti in spogliatoio. Spesso faccende spiacevoli nascono proprio negli spogliatoi, lontano dagli occhi degli allenatori. E allora questa può essere una soluzione per ridurre questi rischi.

QUALI PROPOSTE PER LE TUE ARRIVAL ACTIVITIES?

Tra le varie attività che puoi proporre come giochi di benvenuto, non penso tutte siano indicate. Dovrai infatti trovare il giusto equilibrio tra divertimento e utilità, leggerezza ed organizzazione.

Ne sono un esempio tutte le partitelle, che siano tradizionali o a tema. Specialmente nella seconda tipologia hai la possibilità di introdurre regole e vincoli non troppo impegnativi, ma allo stesso tempo efficaci.

I giochi a sfida ne sono un ulteriore esempio. Chi colpisce più traverse ad esempio, giochi al bersaglio, o palleggi in gruppo.

O, perché no, i torelli o il calcio-tennis.

Tutte situazioni in cui puoi lavorare già su obiettivi, aggiungendo quel pizzico di competizione necessaria a creare un ambiente positivo. Soprattutto se anche tu ne prendi parte…

Infine, altri giochi come la tedesca, “mischietta” (tedesca con gol solo di testa), o il “mundialito” in varie salse (vedi sotto gli approfondimenti nel capitolo “angolo delle proposte”).

arrival activities

COME PROPORRE LE ARRIVAL ACTIVITIES

Se non ci hai mai pensato, puoi proporre queste attività in varie maniere. Dalla più tradizionale, alle più creative.

Puoi infatti accogliere i ragazzi all’allenamento e, dopo qualche chiacchera su “com’è andata a scuola oggi”, puoi descrivere l’attività di benvenuto del giorno.

A quel punto, puoi nominare i primi giocatori come responsabili, e lasciar spiegare loro il gioco ai compagni in arrivo.

Puoi anche pensare di stampare il foglio dell’attività e appenderlo negli spogliatoi. I ragazzi dovranno entrare in campo già sapendo cosa devono fare. Volendo, anche in termini di realizzazione dei campi.

Infine, ai limiti del creativo, puoi condividere su gruppi whatsapp o simili l’attività del giorno. I ragazzi dovranno arrivare al campo avendo “dato un’occhiata” al gioco che li aspetta. Un buon allenamento per la memoria.

ANGOLO DELLE ESERCITAZIONI

ESERCITAZIONE – MUNDIALITO

arrival activities

  • Numero giocatori: 3+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15
  • Obiettivo: dribbling, passaggio, smarcamento, tiro in porta
  • Spazio: 15 x 10
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: Gioco nel quale giocano minimo 3 giocatori, di cui un portiere e due giocatori in campo. Obiettivo dei due quello di segnare nella porta difesa dal portiere. Il giocatore che segna guadagna un punto, e diventa il nuovo portiere (a meno che il portiere di ruolo non sia in porta; in quel caso rimane tale).

Un gioco molto semplice da organizzare, che richiede pochissimo materiale (2 conetti per campo) e intuitivo per i ragazzi. La natura situazione del gioco, compreso il tiro in porta, ne fa oltretutto un gioco molto coinvolgente e divertente.

Varianti/Progressioni: alla struttura base del gioco, puoi apportare una serie di varianti e livelli di difficoltà. Modificando infatti le regole, puoi modificare e ricercare altri comportamenti target:

  • Due porticine da difendere invece che una, aumentano cambi di direzione, senso e velocità
  • Eseguire una finta prima di poter segnare
  • Giocare 2 contro 2 in campo, lavorando su passaggio e smarcamento. In questo caso, chi segna entra in porta, e chi esce dalla porta si accoppia con il compagno del “nuovo portiere”
  • Giocare 1 contro 1 + jolly (gioca con entrambi). Chiunque segni va in porta, il giocatore che esce dalla porta diventa jolly.
  • Giocare con più squadre, ad esempio 2 contro 2 contro 2. Aumenta in questo caso la difficoltà, diventando di fatto un 2 contro 4.
  • Introdurre regole al gioco base: numero di passaggi richiesto, scambio con il jolly obbligatorio, almeno due tocchi, ecc.

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