7 CONTRO 7: QUANTO VALE PER GLI ESORDIENTI?

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7 contro 7? No grazie. Mister, se quella è stata la tua reazione, ti invito doppiamente a leggere l’articolo di oggi.

Potresti infatti ricrederti su un modello di gioco davvero interessante per i tuoi Esordienti.

In uno dei precedenti articoli protetto e visibile solo ai membri di TOP FOOTBALL DRILLS (9 contro 9 modello ideale per la categoria esordienti) ti ho parlato del 9 contro 9, eletto dalla federazione come modello ideale per la categoria.

Eppure, potrebbe capitare che, per i motivi più disparati, a questo format non si riesca ad arrivare.

Per mancanza di ragazzi, o forse perché i ragazzi sono troppi e diventa difficile gestire i cambi (decidendo magari per un 11 contro 11). Oppure per altri motivi.

Insomma, quello che vorrei cercare di dirti oggi è: non storcere il naso, e sii aperto a nuove esperienze.

E il 7 contro 7 per gli Esordienti ha molti più vantaggi che svantaggi. Seguimi…

DA UNO STUDIO DELLA FEDERAZIONE…

Fonte di ispirazione di questo articolo è uno spunto della guida tecnica della federazione.

Al che la domanda sorge spontanea: perché la federazione propone studi positivi che poi non mette in pratica? Chi lo sa.

Quello che so è che l’analisi del modello 7 contro 7 fatta è molto interessante, ricca di spunti di riflessione.

E quelli che ne emergono sono vantaggi e possibilità formative per i ragazzi davvero utili.

Che possono arricchire la loro esperienza calcistica, nonché aiutare te a proporre un’attività variegata e diversificata.

E, lasciami dire, facendo solo il bene per i tuoi ragazzi.

I LIMITI DEL CAMPO GRANDE

Lo studio aveva lo scopo di mettere in relazione l’esperienza campo grande vissuta dai ragazzi, con un’esperienza fatta in un 7 contro 7.

I limiti che sono emersi sono i seguenti:

  • Tecnici. Il dato più rilevante è quello dell’indice di partecipazione al gioco, quindi il rapporto fra contatti con la palla nel tempo. È abbastanza evidente come maggiori tocchi con la palla permettono di allenare di più la tecnica. Nel campo grande questo dato era abbastanza basso, delineando come la partecipazione dei giocatori fosse limitata. Quindi meno chance di giocare la palla. Oltre a ciò, interessante lo spunto su livello tecnico generale. In squadre più “avanti” contro squadre più “indietro”, nelle prime sono gli attaccanti gli assoluti protagonisti, mentre nelle seconde i difensori. Insomma, sacrificati in entrambe le squadre. Ma è davvero questo che cerchi nell’esperienza di partita per i tuoi giocatori?
  • Fisici. Forza e capacità di resistenza di molti degli Esordienti non sono ancora sviluppate a sufficienza per coprire lo spazio grande a disposizione. Questo ovviamente incide su qualità delle giocate, scelte tattiche (vorrei, ma non riesco). Per non parlare degli effetti negativi nell’occupazione dello spazio: realmente, i tuoi terzini sono in grado di sovrapporre a tutte le azioni offensive e ritornare velocemente in posizione?
  • Cognitivi. La base di tutte le scelte (mancate) di natura decisionale. Dalle decisioni sul dove muoversi, al mantenimento della posizione.
  • Motivazionali. A parte i più bravi (decisamente coinvolti dal gioco), sei sicuro siano tutti motivati e divertiti dall’esperienza?

7 contro 7

QUALI VANTAGGI NEL 7 CONTRO 7

I vantaggi insiti nel 7 contro 7 non sono solo l’altra faccia della medaglia (quella buona) dei punti esposti sopra.

Perché scavando più a fondo, possono emergere ulteriori spunti che possono fare il bene dei tuoi ragazzi.

Iniziamo dal punto di vista tecnico/tattico individuale. Si potrebbe fare il ragionamento inverso fatto prima.

Maggior coinvolgimento uguale a maggiori tocchi col pallone.

Quindi più possibilità di eseguire gesti in situazione e migliorare la tecnica funzionalmente al gioco.

Ma c’è dell’altro. Non si tratta infatti solo di un discorso di quantità, ma anche di qualità.

Parlo ad esempio della densità di gioco, il rapporto fra spazio e numero di giocatori.

Nel 7 contro 7 questo è maggiore, quindi meno spazio a disposizione e distanze più ravvicinate.

Velocità di pensiero e d’esecuzione trovano quindi il loro habitat naturale, con il giocatore sollecitato a giocate nello stretto, di prima, e a movimenti rapidi e reattivi.

Una valida e complementare alternativa alle possibilità del campo grande, dove comunque il maggior spazio a disposizione sollecita altre caratteristiche.

In collegamento a ciò, sempre la qualità delle giocate diventa determinante, proprio perché errori nel campo piccolo potrebbero facilmente portare l’altra squadra ad essere pericolosa.

Passando ora alla dimensione collettiva, è facile intuire come nel 7 contro 7 sia più facile avere giocatori che partecipano a entrambe le fasi.

Questo visto l’ambiente più idoneo alle loro caratteristiche specialmente fisiche, indicate come grande limite di molte scelte tattiche.

Quindi, partecipazione positiva, che si trasforma in propedeutica per il calcio di quando saranno più adulti. Infine, l’applicazione delle situazioni semplici (1c1, 2c1, 2c2) è decisamente maggiore, trovando più facile uso anche in relazione ai sistemi di gioco (2-3-1 ad esempio).

PAROLA CHIAVE: DIVERTIMENTO

Dato interessante risulta anche quello dell’intensità di gioco.

Questa risultava simile alle partite in campo grande.

Quale spiegazione a ciò? Partecipazione e coinvolgimento maggiori dei ragazzi, che si sentono parte del gioco molto di più.

Possono essere più protagonisti, sempre nel vivo dell’azione. La spinta motivazionale è la vera differenza.

In sostanza, si divertono di più.

Garantire loro queste extra esperienze non deve spaventarti.

Sii flessibile, aperto a tutto! Hai un’amichevole e partecipano tanti ragazzi?

Organizzati con l’altro mister: campo grande diviso in 2, e 7 contro 7 contemporaneo su entrambe le metà.

Eventualmente ruotando le squadre.

Hai invece pochi ragazzi per una partita? Non annullarla, ma adatta le tue proposte alla situazione.

E perché no, proponi tornei estivi, invernali, o di inizio stagione variando le modalità di gioco.

Avrai solo concesso ai tuoi ragazzi delle esperienze di gioco positive in più.

ANGOLO DELLE PROPOSTE

Come arrivare preparati ad un impegno 7 contro 7? Eccoti qualche proposta:

ESERCITAZIONE 1 – GIOCO DI POSIZIONE 3C3 + 3

  • Numero giocatori: 9+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: passaggio, smarcamento, possesso, scaglionamento, mobilità
  • Spazio: 30 x 15
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: possesso palla direzionato in cui 3 giocatori (2 sostegni ed 1 vertice) sono supportati da 3 giocatori jolly interni. 3 saranno i difensori presenti nello spazio (organizzato come in immagine). Obiettivo degli attaccanti il mantenimento del possesso palla facendola viaggiare da vertice a sostegni (un punto) e viceversa. Qualora i tre difensori dovessero guadagnare palla, questi la mantengono prendendo il posto della squadra che ha perso il possesso.

Progressioni: considerare due metà campo nello spazio, ed eseguirvi almeno un passaggio (poi eventualmente a crescere) prima di poter passare alla successiva.

ESERCITAZIONE 2 – 7v7 ATTRAVERSO LE PORTE

  • Numero giocatori: 14+
  • Difficoltà: media
  • Tempo: 15/20 minuti
  • Obiettivo: dribbling, passaggio, smarcamento, ampiezza
  • Spazio: 50 x 25
  • Materiale: palloni, conetti, porte

Descrizione: Partita nella quale per fare gol il pallone deve passare attraverso una delle due porte della squadra avversaria poste lungo l’ampiezza del campo (vedi immagine). La palla può sia essere condotta da un giocatore, che passata attraverso la porta verso un compagno.

Progressioni: solo conduzione attraverso le porte; porte di dimensione minore.

 

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