1 CONTRO 1, SITUAZIONI FONDAMENTALI ALLENAMENTO ESORDIENTI

La situazione 1 contro 1 è una tappa fondamentale per tutti i giovani calciatori dell’attività di base.

Dovrebbe, mister, far parte praticamente di ogni tua sessione di allenamento.

Insieme al 2 contro 1 ed al 2 contro 2 sono quelle situazioni che infatti formano il bagaglio tecnico-tattico dei tuoi ragazzi.

Sarà tema dei prossimi articoli approfondire questi importanti argomenti. Iniziando da oggi, come anticipato, dall’1 contro 1.

Voglio portarti a scoprire i suoi vantaggi e svantaggi. Così come le relazioni possibili con altri elementi, ed il maggior numero possibile di strategie metodologiche per i tuoi allenamenti.

Non ci resta che iniziare.

1 contro 1

1 CONTRO 1, UNA SITUAZIONE DI GIOCO

Per cominciare è importante sottolineare come l’1 contro 1 sia catalogato come situazione di gioco (qui uno dei primi articoli sul tema).

Rappresenta quindi un momento reale di partita. Come tale, contiene tutte le informazioni che i ragazzi si trovano ad affrontare in campo nel fine settimana. Un momento formativo necessario che prepara i giocatori.

Quindi, inevitabile anche per le tue sessioni di allenamento.

DUELLI…E NUMERI

L’1 contro 1 è definito anche duello individuale, con un rimando quasi immediato a quelli del far west. È una condizione basilare del gioco: se si gioca 9 contro 9, significa che matematicamente ci sono 9 duelli in campo.

Forse un po’ estremizzato, è vero. Ma con uno sguardo immaginario al campo, ad un momento di partita, il numero di duelli contemporanei non si discosta tanto da quel numero.

È infatti una situazione ricorrente, che considera sia i giocatori con la palla che quelli senza, sia in attacco che in difesa.

VANTAGGI E SVANTAGGI DELL’1 CONTRO 1

La maestria della situazione di 1 contro 1 porta con sé una serie innumerevole di vantaggi. Vincere un duello 1 contro 1 crea una situazione momentanea di superiorità numerica, quindi potenzialmente una maggiore possibilità di segnare.

Aiuta a mantenere il possesso palla quando in difficoltà, nella ricerca di uno spazio, di un passaggio, o anche di un tiro. In difesa, facilita il controllo degli avversari, a renderli meno pericolosi e a non permettere che quanto appena descritto accada alla tua squadra. E infine, senza palla, permette di battere il diretto avversario per poter ricevere (anche qui, superiorità numerica).

Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica. Questa situazione è infatti abbastanza pericolosa se eseguita in alcune zone di campo (propria area ad esempio).

E poi, sempre parlando di numeri, la percentuale di vittoria è generalmente 50% (non altissima, quindi non può essere la soluzione tattica a tutto).

1 CONTRO 1, UN CONTENITORE DI ELEMENTI

Definire l’1 contro 1 una situazione fondamentale è anche dovuto al fatto che, praticamente, contiene o può contenere numerosi altri elementi. Questi possono essere di diversa natura, dando ancor più valore a questa pratica durante gli allenamenti.

Ecco elencati i principali:

  • Tecnici: guida della palla, ricezione, calciare sono tutti elementi che vengono sollecitati in questa situazione. Inoltre, questi trovano una collocazione di natura situazionale. Non rimangono quindi fini a sé stessi, ma possono essere applicati al gioco.
  • Tattici: il connubio tattica individuale e 1 contro 1 è pressoché fatto. Sia in possesso che in non possesso, tutti gli elementi individuali possono essere coinvolti. Anche elementi di natura collettiva come il passaggio o lo smarcamento.
  • Fisici/Coordinativi: capacità condizionali e coordinative sono ulteriori supporti a questa situazione, che a loro volta possono venire allenati e consolidati. Pensa mister, ad esempio, alla velocità o alla forza in un 1 contro 1 senza palla coi cambi di direzione. E nella stessa situazione, pensa a quanti ulteriori sostegni coordinativi sono necessari? Equilibrio, reazione, adattamento, combinazione, ecc.
  • Psicologici: la dimensione, come dico sempre, meno considerata, ma forse sullo stesso piano delle precedenti. Coraggio, creatività, rischio, stima in sé stessi, pazzia. Sono tutti comportamenti positivi che un 1 contro 1 può trasmettere. E che possono poi riflettersi in altre circostanze, sia dentro che fuori dal campo.

METODOLOGIA PER L’1 CONTRO 1 (IN POSSESSO E NON)

La progressione didattica (qui se vuoi rinfrescarti le idee sul tema) tipica dell’1 contro 1 in fase di possesso prevede generalmente il difensore attivo, semi-attivo, e passivo.

Quindi Un difensore che in maniera sempre più reale può intervenire sul pallone, rendendo il tutto più complesso.

Può essere una soluzione, ma non mi lascia entusiasta, soprattutto se quel di cui abbiamo bisogno è sempre realismo verso la partita.

Provo allora a proporti un nuovo punto di vista, che considera invece la posizione del difensore.

Parti dall’1 contro 1 a inseguimento, con il difensore dietro l’attaccante.

Prima magari per conquistare uno spazio, poi per andare al tiro. Spostando successivamente il difensore, si possono complicare le cose, portandolo sempre più verso la situazione di 1 contro 1 frontale.

Questa, racchiude più elementi da considerare e usare per essere efficaci (quindi più complessa).

Per quanto riguarda invece la fase di non possesso, mi piace proporre una progressione che coinvolga gradualmente le fasi del duello.

Avvicinamento prima (magari utilizzando un campo a due zone), poi il rallentamento, l’indirizzamento (molto utili le due porte in questo, con diverso valore) e la riconquista.

Se dai un altro sguardo alle idee di progressione che ti ho appena suggerito, queste sono possibili giocando su alcuni semplici aspetti della situazione stessa (variabili metodologiche).

Come gli spazi, resi più grandi, piccoli, o smezzati.

L’utilizzo di risorse come conetti per fare porticine ad esempio.

I tempi sono un’altra variabile molto interessante (pressione temporale per aumentare la difficoltà).

E infine particolari compiti per i giocatori (ad esempio eseguire una finta nell’1c1).

ANGOLO DELLE ESERCITAZIONI

PROGRESSIONE DIDATTICA 1 CONTRO 1 (NON POSSESSO) – ESERCIZIO 1

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: facile/media
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: 1c1 difensivo (marcamento, presa di posizione, contrasto diretto)
  • Spazio: 15 x 10
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: Prima proposta di una possibile progressione sull’1 contro 1 in fase di non possesso. Spazio di gioco diviso in due metà campo. L’azione parte con un giocatore che passa la palla al compagno di fronte posto sulla linea di fondo campo opposta. Il difensore guadagna due punti se riesce a fermare l’attaccante nella seconda metà campo, un punto nella prima, zero se l’attaccante riesce a portare il pallone al di là della linea di fondo campo del difensore. Inizia l’azione sempre il giocatore che ha guadagnato punti.

Progressioni: difensore deve vincere il pallone e segnare oltre la linea per guadagnare i punti (non basta solo fermare l’attaccante).

PROGRESSIONE DIDATTICA 1 CONTRO 1 (NON POSSESSO) – ESERCIZIO 2

  • Numero giocatori: 6+
  • Difficoltà: facile
  • Tempo: 10/15 minuti
  • Obiettivo: 1c1 difensivo (marcamento, presa di posizione, contrasto diretto)
  • Spazio: 15 x 10
  • Materiale: palloni, conetti

Descrizione: Altra proposta da inserire in una progressione ideale sull’1c1 in non possesso. Questa volta con focus sulla fase di indirizzamento. Spazio di gioco che prevede due porticine di dimensioni diverse sulla linea di fondo campo del difensore. Queste hanno anche valore diverso, con quella più grande che vale 1 punto, e quella più piccola tre punti. Obiettivo del difensore, dopo aver passato palla all’attaccante sul lato opposto, indirizzare l’avversario verso la porta con meno valore (per segnare questi deve condurre attraverso le stesse), e successivamente intervenire sul pallone. Se il difensore guadagna palla attacca in conduzione il lato dell’avversario. Cambio ruoli dopo ogni gol dell’attaccante (o ogni due minuti).

Progressioni: aumentare dimensioni porte; aumentare numero porticine da difendere.

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