Progressione didattica nel calcio: consigli per lo sviluppo

Ciao Mister, bentornato. Metti in silenzioso il tuo cellulare, prenditi 4′:31 secondi per imparare, crescere, migliorare o semplicemente prendere spunto. Oggi parliamo di progressione didattica…

Nella lingua italiana significa: Avanzamento ideale e graduale accompagnato da un incremento

Saper insegnare con la giusta progressione didattica è fondamentale per un per un allenatore degli esordienti

Ti è mai capitato di insegnare ai tuoi giocatori per ore e ore e poi accorgerti che i tuoi calciatori non fanno correttamente quello che tu gli hai insegnato? Se ti è già capitato non disperarti perchè non sei il solo.

La maggior parte dei bambini che passano dai pulcini agli esordienti hanno bisogno di tempo prima di imparare nuove corse e soprattutto di impararle in maniera graduale.

Allenare la categoria esordienti (o qualsiasi altra squadra, a prescindere dalle abilità o dall’età) significa non solo sostenere nel tempo ciò che già sanno fare ma significa anche cercare di migliorarli facendogli apprendere qualcosa di nuovo affinché diventino più bravi di quello che già sono.

Sessione dopo sessione, esercizio dopo esercizio, questo è quello che deve fare un buon allenatore degli esordienti.

Rendere quindi più semplici ed efficaci possibili le tue esercitazioni deve essere il tuo obiettivo come mister.

E uno degli strumenti che più di tutti ti garantisce tutto ciò, è quello che viene chiamato progressione didattica.

Un termine importante, ma assolutamente meno complesso di quanto tu possa sembrare.

Progressione

Uguale a qualcosa che gradualmente aumenta, che migliora, che si complica

Didattica

Qualcosa di uguale che c’entra con l’insegnamento

Quindi, in poche parole,progressione didattica significa come già detto, insegnare in maniera graduale.

Creare condizioni che siano nella prima fase facili, e che piano piano nelle successive fasi diventano via via sempre più difficili.

Detto in altre parole, occorre partire da qualcosa che è conosciuto dai nostri giocatori, per far scoprire progressivamente qualcosa di cui non avevano la capacità di farlo, ma che grazie a questo avvicinamento graduale saranno in grado di fare.

Considera qualcosa di semplice all’inizio, che si complica piano piano.

Questo deve essere un principio essenziale per ogni tua esercitazione.

Quello che inizialmente devi avere in mente è dove vuoi arrivare!!

Qual è il tuo obiettivo!

Mettiamo che il tuo obiettivo finale, da parte del tuo giocatore, sia il saper difendere la palla dall’attacco di un avversario.

Una volta chiarito l’obiettivo finale, dovrai partire inizialmente da esercitazioni a livello base, dove i tuoi giocatori si sentano a loro agio perchè sono in grado di realizzarle.

Magari da una forma di esercitazione già fatta che già conoscono, oppure da una forma nuova ma molto semplice.

Progressione didattica nella esercitazione: fase uno

Mi ricollego all’esempio precedente e ti propongo: un quadrato (o rettangolo) in cui i tuoi ragazzi corrono tutti liberi con la palla al piede.

Molto semplice no? Anche abbastanza intuitivo per loro.

Progressione didattica nella esercitazione: fase due

Ora devi pensare a come vuoi che questa esercitazione prosegua, per cui dovrai decidere come renderla più complessa, al fine di collegare l’inizio con la fine.

Dovrai stabilire una serie di ‘gradini’ che ti permettano di avvicinarti al tuo obiettivo (saper difendere la palla dall’attacco di un avversario) in maniera graduale.

Ma attento!

Step troppo grandi tra loro potrebbero essere controproducenti, quindi cerca di avanzare progressivamente (appunto).

Torniamo al nostro esempio: per iniziare puoi chiedere ai ragazzi di utilizzare altre parti del piede per correre con la palla, magari ad un tuo segnale prestabilito.

Progressione didattica nella esercitazione: fase tre

Poi puoi chiedergli di aumentare la velocità, rendendo il loro controllo più ‘difficoltoso’.

Progressione didattica nella esercitazione: fase quattro

È ora il momento di complicare ancora, aggiungendo dei difensori che, con la loro palla tra i piedi, cercano rubare o allontanare la palla degli attaccanti.

Progressione didattica nella esercitazione: fase cinque

Per penultimo, puoi chiedere agli stessi difensori di prendere due palloni in mano e di andare in contrasto con gli attaccanti con la palla, che inevitabilmente dovranno cercare di non perderla.

Progressione didattica nella esercitazione: fase sei

Per ultimo, puoi chiedere agli stessi difensori di gettare la palla in mano e di andare in contrasto con gli attaccanti con la palla, che dovranno cercare di difenderla il più possibile.

Et voilà!

Obiettivo raggiunto!!

Partendo da una condizione semplice e conosciuta da parte dei tuoi giocatori, l’abbiamo resa progressivamente sempre più complicata, fino ad arrivare alla condizione finale desiderata e programmata.

Se il principio precedente “dal semplice al complesso” è inevitabile per le tue esercitazioni, lo deve essere anche per la tua seduta di allenamento.

Devi cercare infatti di utilizzare la stessa idea di progressività lungo tutto l’arco della sessione.

Perché, prova a pensarci, la partita finale è una proposta estremamente complessa, che racchiude una serie innumerevole di elementi che i tuoi giocatori devono essere in grado di eseguire correttamente.

Il fatto che li eseguano in maniera efficace o meno dipende da come tu, mister, riesci ad aiutarli a migliorare.

Progressione didattica alla seduta di allenamento
progressione didattica tattica

Applica il principio sopra indicato anche alla tua seduta di allenamento.

Come fare?

All’inizio scegli sempre un obiettivo.

(Per esempio usiamo sempre lo stesso obiettivo visto nell’esempio precedente della esercitazione: la difesa della palla).

La partita (tipica della fase finale dell’allenamento) è sicuramente ricca di questi momenti.

Ora devi scegliere un punto di partenza SEMPLICE per la tua progressione,  (come ti ho suggerito in precedenza) così che i tuoi ragazzi siano immediatamente capaci di eseguire le tue indicazioni e non si trovino inizialmente in difficoltà.

Pensa ad esempio ad un warm up (o se preferisci riscaldamento, o fase iniziale) con palla in cui l’obiettivo dei tuoi ragazzi sia quello di difendere la palla.

Che ne dici del rugby? Potrebbe essere una soluzione abbastanza divertente ed anche abbastanza efficace!

Infine, devi trovare una serie di proposte che colleghino gradualmente quella iniziale con quella finale.

E l’esercizio che abbiamo costruito insieme nel paragrafo precedente può senz’altro essere parte di questa progressione didattica.

Progressione didattica nel lungo periodo

Una cosa che devi assolutamente valutare è, infine, il fatto che questo principio della progressione didattica non devi isolarlo solamente alle singole sedute.

Cerca invece di considerare questo concetto anche nel lungo periodo.

Nel corso dei mesi i tuoi ragazzi diventeranno inevitabilmente più bravi, virtù del fatto che giocheranno e si eserciteranno costantemente.

Detto questo, pensi che riproporre le stesse esercitazioni a distanza di mesi possa essere utile al loro miglioramento?

Puoi usare, perché no, le stesse tipologie di esercitazioni per raggiungere l’obiettivo prefissato, ma con condizioni notevolmente più complicate delle prime volte.

Se nelle prime settimane con loro userai l’esercizio che ti ho proposto sopra, nei mesi successivi lo potrai ancora proporre, ma se all’inizio i difensori agiranno con la palla tra le mani, in futuro non l’avranno, e saranno magari in superiorità numerica (condizioni progressivamente più complesse).

Take on Pitch Message (tradotto…quello che porterai in campo)

  • Progressione didattica = insegnamento in maniera graduale
  • Principi chiave = dal semplice al complesso, dal facile al difficile, dal conosciuto all’ignoto
  • Applicare la progressione didattica ai singoli esercizi, alla seduta d’allenamento, e nel lungo termine
  • Considera dove vuoi arrivare (obiettivo), da dove partire (punto d’inizio), e gli step per unire inizio e fine progressione
  • Alcune condizioni fondamentali che hai per complicare un esercizio: esecuzione (velocità, altri elementi tecnici associati, spazi che si ampliano e che si restringono), avversari (numero e loro possibilità di azione più o meno vincolata).
  • Una volta capito il concetto, usa la tua CREATIVITA’

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Esercitazione: 3 contro 3
Dribbling

3v3 Dribbling

Numero di giocatori: 4+
Difficoltà: Facile
Tempo: 6-10 min.
Obiettivo: Dribbling, Attacco, Difesa
 
Descrizione:
– Ogni squadra difende la propria line di fondo campo
– Le squadre si aggiudicano 2 punti quando fanno goal all’interno dei conetti
– Un solo un punto viene assegnato quando si porta palla oltre la linea del fondo (meta)

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