Le situazioni di Gioco nel calcio – Gli strumenti del Mister

2 contro due

Ciao nell’articolo precedente abbiamo parlato di esercitazioni tecniche, oggi invece parleremo di situazioni di gioco.

La tecnica è un prerequisito fondamentale, ma poiché è strumentale e non fine a sé stessa, diventa il mezzo per realizzare un’intenzione durante un particolare momento del gioco.

Riprendo questa citazione di Fulvio Fiorin (2010), l’attuale collaboratore di Enzo Maresca sulla panchina dell’Ascoli, e per anni a capo dell’area metodologica del settore giovanile del Milan.

La ‘riciclo’ perché mi serve un assist incredibilmente invitante per presentarti e stuzzicarti l’argomento dell’articolo di oggi: le situazioni di gioco.

Dopo averti dato la definizione, quindi, cercherò di ‘convincere’ anche te sulla loro indispensabile importanza nel percorso di formazione dei tuoi Esordienti, elencandoti finalità e principi metodologici, applicabili nelle tue future sedute di allenamento.

L’hai mai sentito l’esempio del freestyler?

Questi funanbolici soggetti sono in grado di evoluzioni con la palla davvero notevoli. Frutto di una tecnica e di una capacità di maneggiare l’attrezzo fuori dal comune.

Ma, credi siano in grado di replicare gli stessi medesimi ‘numeri’ in un contesto partita?

Io penso di no, o per lo meno con una percentuale di successo senz’altro minore. Hai capito dove voglio arrivare vero?

I tuoi ragazzi devono saper destreggiarsi con la palla al piede, devono avere tecnica.

Tuttavia, come riporta la definizione sopra, devono soprattutto essere in grado di utilizzare questa tecnica eccellente per risolvere dei momenti della partita, delle situazioni.

Da qui il nome al mezzo didattico:

Situazioni di gioco

situazione di gioco calcio

Attraverso le situazioni di gioco andrai ad agire prevalentemente sull’aspetto tattico, quello che quindi si preoccupa di come si risolvono i problemi di gioco, attraverso l’utilizzo degli elementi tecnici.

Di come i tuoi giocatori, per esempio, sono in grado di destreggiarsi in una situazione di 2 attaccanti contro 1 difensore, in cui dovranno essere capaci di passare efficacemente, di muoversi nello spazio per ricevere la palla, ecc.

Sono quindi esercitazioni che prevedono la presenza di:
1) giocatori e 2) avversari,
e la loro complessità dipende dal numero di quest’ultimi.

SITUAZIONI DI GIOCO 1 CONTRO 1

Dall’ 1 contro 1 al 3 contro 3 le situazioni vengono definite semplici,

SITUAZIONI DI GIOCO 4 CONTRO 4 IN POI

Dal 4 contro 4 in poi complesse (Bonaccorso, 2008).Sono però proposte molto più ricche, che vanno oltre i semplici benefici tecnici. Sono dette, appunto, polifunzionali.

Questo riguarda la dimensione fisica per esempio.

Ti avevo già anticipato di come questa ( ATTIVITA’ FISICA PURA) non sia una priorità in questa categoria.

Tuttavia, le situazioni sono quel genere di attività che, se gestite con una certa intensità (senza perdite di tempo per esempio, in un lavoro seguito da pause non troppo lunghe) possono apportare numerosi benefici.

SITUAZIONI DI GIOCO : ASPETTO PSICOLOGICO

L’aspetto psicologico è anche sollecitato.

Quando, dove, perchè..

Sono numerose infatti le decisioni che i tuoi ragazzi devono prendere, legate al gioco. A quando passare, a dove muoversi, a perché fare una certa giocata piuttosto che un’altra.

Grazie al tuo aiuto, che dovrai guidare i tuoi giocatori in questi ragionamenti, faciliterai il loro apprendimento.

Questo si trasforma in partita in decisioni efficaci e vincenti, proprio perché li hai abituati a gestire e risolvere gli stessi momenti.

Il buon livello competitivo, naturale condizione vista la presenza degli avversari, facilita la gestione della pressione, dando ancor più ‘realismo’ al tuo allenamento.

Ultimo (ma non ultimo) il lato ‘social’, quello che, specialmente nelle situazioni più complesse, coinvolge elementi comunicativi e collaborativi, naturali in partita, che quindi i giocatori avranno la possibilità di sperimentare e migliorare. Grazie anche e soprattutto al tuo contributo, al tuo sottolineare (quando necessario) questi importanti aspetti.

SITUAZIONI DI GIOCO: PRINCIPI FONDAMENTALI

Dopo questa doverosa premessa, cercherò ora di darti i principi necessari a realizzare le tue situazioni di gioco durante le tue sessioni di allenamento.

OBIETTIVO

L’obiettivo è forse la priorità assoluta. Ogni situazione di gioco deve essere finalizzata, deve contenere un PROBLEMA di gioco che i tuoi ragazzi devono RISOLVERE.

SITUAZIONI DI GIOCO

Detto della situazione di 2 contro 1 per esempio citata in precedenza, solamente questa contiene all’interno una serie di obiettivi molto interessanti:

in attacco considera mantenere il possesso palla,

cercare di segnare una rete,

conquistare uno spazio.

 

I giocatori, generalmente, devono essere messi in condizione di competere tra loro.

Il loro numero determina la complessità della situazione (vedi sopra semplici e complesse), e sono legati direttamente all’obiettivo.

Quello su cui PUOI AGIRE con una certa incidenza è il loro comportamento specifico.

I difensori posso essere per esempio resi più o meno ‘passivi’, una condizione utile a facilitare la situazione: puoi infatti chiedergli di non rubare la palla all’inizio (attivi), ma semplicemente dare pressione e disturbo (passivi).

Possono avere uno svantaggio per quanto riguarda lo spazio (partire ad esempio dietro gli attaccanti), il tempo (partire con due secondi di ritardo), o un limite tecnico (ad esempio, in un 1 contro 1, il difensore ha la palla da gestire, e cerca di rubare quella dell’avversario).

Questo, nuovamente, facilita la situazione per gli attaccanti.

Per complicarla, invece, puoi agire in direzione opposta. Oppure puoi attribuire svantaggi agli attaccanti, come una pressione temporale (tot secondi per finire un’azione per segnare, ad esempio), o un vincolo tecnico (alcuni giocatori hanno un solo tocco a disposizione).

Quella della condizione tecnica è inoltre un modo che puoi usare nelle tue situazioni per rafforzare un concetto. Puoi, per esempio, chiedere ai tuoi due attaccanti di battere il difensore con una combinazione di gioco su cui hai precedentemente lavorato (il classico ‘1-2’ per esempio).

Spazio e tempo sono altre due principi fondamentali.
Per lo spazio considera dimensioni accettabili, né troppo grandi, né troppo piccole; per quanto riguarda invece la posizione in campo, questo dipende dall’obiettivo: vicino all’area sarà quando il tiro in porta è richiesto per esempio.

Il tempo, invece: parti con un’idea di durata standard del tuo esercizio (può essere 15-20 minuti, ma può senz’altro variare). Valuta quanto è stancante la situazione di gioco per capire quante pause concedere e quanto lunghe, e quanto tempo ogni giocatore sta fermo (molto importante).

Il materiale che, presumibilmente, userai per queste situazioni è solitamente limitato. Tuttavia, puoi usarlo come parte integrante della tua proposta tecnica. Pensa ad esempio all’utilizzo una pallina da tennis al posto di quella normale, o ad una coppia di porticine dalle quali i giocatori devono transitare.

Prova inoltre a considerare la tua situazione di gioco all’interno di un’idea di progressione didattica. Cerca di partire da una condizione semplice, rendendola (se lo ritieni necessario) più complicata, utilizzando i suggerimenti che ti ho dato sopra (o, perché no, pensandone di nuovi!).

Infine, dove collocare le situazioni di gioco (strumento di lavoro) all’interno del tuo allenamento?

La fase centrale risulta essere quella che generalmente prevede questo tipo di esercitazioni.

Puoi decidere di utilizzarle come inizio della fase (seguirà naturalmente una progressione di difficoltà), oppure come prosecuzione di un’esercitazione tecnica.

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Esercitazione 3 contro 3
Zona luce

3 contro 3

Numero di giocatori: 6+
Difficoltà: Medio-Alta
Tempo: 10-15 min.
Obiettivo: Dribbling, tiro in porta, Attacco, Difesa

Descrizione:
Le squadre giocano 3v3 in zona delimitata
– I 3 giocatori bianchi devono fare goal nella porta grande difesa dal portiere e i 3 giocatori rossi devono difenderla.
– I difensori rossi quando conquistano la palla per fare goal (1 punto) devono riuscire a fare in modo che un difensore si trovi un zona scura contemporaneamente con il passaggio, questo difensore non può aspettare la palla stando fermo all’interno della zona scura.
– Il gioco è continuo fino a quando la palla esce, o una delle due squadre fa goal
– Una volta terminato il duello, gli attaccanti diventano difensori e i difensori attaccanti

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