La seduta di allenamento tradizionale – Una proposta pratica

seduta tradizionale allenamento

Preparare la tua seduta di allenamento tradizionale richiede tempo, fatica, e sudore? La notte non riesci a dormire, perché incubi di esercizi e tatticismi ti tormentano? Vorresti goderti in pace la pausa pranzo senza dover scarabocchiare campetti sul primo tovagliolo che ti capita tra le mani?

Oggi ho deciso di proporti una seduta di allenamento tradizionale fatta e finita, pronta all’uso con i tuoi ragazzi.

Se sei all’inizio della tua avventura con la categoria esordienti, e stai esultando tipo ‘Inzaghi finale di Champions 2007 dopo la seconda rete’ devo però fermare il tuo entusiasmo. Non capiterà tanto spesso.

Perché diciamocelo, io ti indirizzo, ti segno la via, ti do gli strumenti necessari a…, ti faccio capire il concetto, ma poi sei tu, con le tue sedute, il tuo stile di allenamento, i tuoi obiettivi che dei fare la differenza.

L’aiuto di oggi è dovuto al fatto che siamo arrivati ad un punto in cui ti ho dato parecchie informazioni negli articoli precedenti e proprio per questo vorrei chiudere il cerchio.

Ti ho parlato di quali sono le 6 regole fondamentali per realizzare le tue esercitazioni, ti ho spiegato come preparare le tue sedute di allenamento , ti ho consigliato come programmare una progressione didattica , abbiamo parlato di situazioni di gioco  e di partite a tema, e ti ho suggerito un modus operandi per essere efficace ed efficiente.

Obiettivo di oggi, dunque, è cercare di unire tutti i pezzi del puzzle e realizzare una seduta di allenamento tradizionale completa. Insieme, passo dopo passo, analizzando e soffermandoci sulle varie fasi.

Pronto? Cominciamo.

Quella che ti presento è la seduta di allenamento definita tradizionale

La seduta di allenamento tradizionale si compone di cinque (o sei, dipende) fasi.

Queste non sono altro che l’applicazione dei contenuti didattici (vedi gli articoli: ‘strumenti del mister’) nella struttura base a tre blocchi:
1 iniziale,
2 centrale,
3 finale.

Questi contenuti saranno organizzati in progressione didattica, seguendo i principi ‘facile-difficile’, ‘semplice-complesso’, ‘conosciuto-sconosciuto’.

OBIETTIVO DELLA SEDUTA DI ALLENAMENTO TRADIZIONALE: MOVIMENTO SENZA PALLA

L’obiettivo (di fondamentale importanza, non dimenticarlo mai) che ho scelto per questa proposta è il movimento senza palla, quindi la capacità da parte dei giocatori di ‘aiutare’ il compagno con la palla.

Il tempo indicativo scelto per l’allenamento è di 90 minuti (troverai una durata indicativa delle singole fasi a fianco ad ogni attività)

1 Gioco d’Avviamento (10-15’)

Attività della fase iniziale, con scopo quello dell’avviamento motorio in preparazione all’allenamento.

Il gioco scelto è quello del ‘netball’ (versione femminile del basket in cui i giocatori con la palla non possono muoversi): due squadre hanno come obiettivo contendersi il pallone e segnare con le mani nella porta avversaria.
Parliamo di questa attività: semplice e conosciuta (molto simile alla pallamano, quindi uso delle mani generalmente facilita), divertente se vogliamo, intensità gestibile, obiettivo scelto assolutamente presente (il fatto che i giocatori con la palla non possano muoversi, suggerisce agli altri che muoversi verso il possessore in aiuto possa essere la soluzione inevitabile).

2 Esercitazioni Tecnico/Coordinative (15’-20’)

seduta di allenamento tradizionale Inizio della fase centrale, il cui scopo è quello di lavorare sull’obiettivo attraverso un’attività che consenta di sperimentare e migliorare il gesto tecnico di riferimento (con alto rapporto con la palla). L’attività che ti propongo è la seguente: un quadrato con un certo numero di giocatori sul perimetro in possesso di palla, e gli altri all’interno del quadrato senza palla.

Quest’ultimi si muovono liberamente, scambiano la palla con quelli sul perimetro, e si muovono verso un nuovo giocatore. Attività semplice e intuitiva per cominciare, dinamica, con poche pause, con molti contatti con la palla, e obiettivo ricorrente.

L’idea però (se ricordi i principi sulle esercitazioni tecnico coordinative) è dare variabilità (tante cose diverse) e progressività (gradualmente più difficile).

Eccoti qualche idea: innanzitutto i giocatori scambiano i loro ruoli (fuori-dentro e viceversa), ricevuta palla da fuori il quadrato, questa può essere giocata ad un altro compagno del perimetro, giocare e muoversi a coppie all’interno, oppure i giocatori all’esterno possono muoversi con la palla sul perimetro.

3 Situazioni di Gioco (15’-20’)

Prosecuzione e naturale progressione della fase centrale, in cui l’obiettivo viene ora collocato in un’attività con avversari, al fine di rendere tutto più simile alla partita reale, e utilizzare le tecniche apprese in maniera funzionale.

Può essere utilizzato lo stesso template (o schema, spazio, organizzazione, set up) dell’esercizio precedente.

Questa volta però alcuni giocatori all’interno del quadrato diventano dei difensori, con obiettivo quello di rubare palla o intercettarla a quelli che la scambiano con i giocatori perimetrali.

Anche in questo caso, nota gli stessi elementi che si ripropongono: esercizio dinamico, obiettivo persistente, divertente, attività semplice.

Come proseguire?

Ecco qualche idea per complicare la situazione di gioco: aumentare il numero di avversari (e comunque non dimenticarti di cambiare i difensori ogni tanto!), se stavi giocando con vari palloni utilizzane solo uno dando la possibilità ai giocatori di passarsi la palla, con alcuni che hanno un solo tocco a disposizione (questo è quello che suggerisce agli altri di muoversi in loro aiuto, quindi verso l’obiettivo).

4 Gioco a Tema (10’-15’)

Ultima parte di fase centrale, con un’attività che ha tutte le caratteristiche della partita, con una condizione particolare che facilita i comportamenti dei giocatori verso l’obiettivo per il quale si sta lavorando.

La proposta che ti servo ora è la seguente: partita in cui di fronte ad ogni porta è posizionato un giocatore (non può essere marcato).

Obiettivo dei compagni è quello di scambiare la palla con lui per segnare una rete.

Quindi, una volta che riceve palla, cosa devono fare gli altri?

Aiutare questo compagno muovendosi in una posizione tale da poter ricevere la palla per fare gol (l’obiettivo per cui si gioca a calcio, giusto?)

Qualche idea per la tua futura progressione didattica:
– giocatore riferimento può essere marcato dai difensori,
– oppure aggiungi altri giocatori riferimento (per loro solo un tocco a disposizione, quindi si moltiplica la necessità di applicare l’obiettivo)

5 Partita Finale (20-25’)

Abbastanza intuitivo, questa proposta è quella che caratterizza la fase finale dell’allenamento, in cui i ragazzi giocano ‘liberamente’ la partita.

Senza dimenticarti l’obiettivo di questa seduta di allenamento: MOVIMENTO SENZA PALLA

L’importante è osservare se i tuoi giocatori lo applicano o no!

Questa che ti ho appena proposto è la cosiddetta seduta di allenamento tradizionale.

Ampiamente utilizzata, semplice da realizzare, caratterizzata da questa progressione constante di difficoltà, che parte dalla prima proposta e si conclude con quella più complessa, la partita.

Usa questa seduta di allenamento come modello per le tue personali.( prendi spunto)

Oppure, se preferisci, prova direttamente quella che ti ho proposto io.

In quel caso, scrivi nei commenti com’è andata dal tuo punto di vista!

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Esercitazione Attacco Difesa
2 contro 2

2 CONTRO 2

Numero di giocatori: 8+
Difficoltà: facile-media
Tempo: 15-20 min.
Obiettivo: Dribbling, Attacco, Difesa

Descrizione:
Il difensore rosso passa la palla dal fondo del campo agli attaccanti bianchi che una volta ricevuta palla entrano in campo
· Gli attaccanti (bianchi) devono fare goal nella porta grande protetta dal portiere
· I difensori quando conquistano palla devono fare goal in una delle due porticine create con i conetti
· Il gioco è continuo fino a quando la palla esce o entra in rete
· Una volta terminato il duello, gli attaccanti diventano difensori e i difensori attaccanti

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