Esercitazioni nel calcio: 6 regole fondamentali da non trascurare

ESERCITAZIONI NEL GIOCO DEL CALCIO

Ciao Mister, bentornato . Metti in silenzioso il tuo cellulare, prenditi 4′:05 secondi per imparare, crescere, migliorare o semplicemente prendere spunto.
Oggi parliamo di come costruire una esercitazione all’interno della seduta di allenamento.

Le esercitazioni nel gioco del calcio sono, senza ombra di dubbio, l’essenza di ogni seduta di allenamento.

E l’esercizio ‘figo’ l’orgoglio di ogni allenatore, dai più blasonati ai meno famosi.

Il materiale a disposizione di tutti gli addetti ai lavori è aumentato in maniera esponenziale, grazie all’avvento di internet quale enciclopedia planetaria delle esercitazioni di calcio.

Se ne possono trovare di ogni tipo, per ogni gusto, persino in tutte le lingue.

Quello che però accomuna ognuna di queste proposte sono una serie di regole (o principi) senza le quali un esercizio passa da very cool ad ‘altamente pericoloso’.

Obiettivo di oggi sarà quello di fornirti, mister, questi essenziali principi per la riuscita di un esercizio efficace.

1 OBIETTIVO IN OGNUNA DELLE ESERCITAZIONI
OBIETTIVO NELLE ESERCITAZIONI

Non so se ci hai fatto caso, ma proprio una riga sopra questa ho anche io usato la parola ‘obiettivo’.
Io l’ho riferita al mio articolo, perché ho proprio l’intenzione di darti delle informazioni specifiche grazie a questi paragrafi.

Quello che, tutto sommato, dovrai ricercare anche tu con le tue esercitazioni: avere un obiettivo, per cercare di aiutare i tuoi ragazzi a raggiungere un certo livello di abilità grazie proprio al tuo esercizio.

Un esempio pratico e chiarificatore: imparare a difendere contro un avversario con la palla (1 contro 1) può essere l’obiettivo della tue esercitazioni.

2 GIOCATORI A DISPOSIZIONE NELLE ESERCITAZIONI
esordienti calcio

Coloro ai quali l’esercizio è rivolto devono essere assolutamente considerati nella tua fase di preparazione. Quanti giocatori hai a disposizione, l’età che hanno (nel tuo caso, Esordienti), e il livello di abilità (cosa sanno fare?).

Da qui dovresti partire e modellare l’obiettivo scelto sui tuoi giocatori.
Rimanendo sul difendere un avversario con la palla, questa situazione coinvolge 2 o 3 giocatori (se vogliamo il portiere a difesa di una porta ad esempio).

Sapendo ciò, avere 5 giocatori rappresenta il minimo numero indispensabile: un portiere, due attivi, e due che recuperano.

3 SPAZIO A DISPOSIZIONE PER LE TUE ESERCITAZIONI
CA

Quanto spazio hai a disposizione per le tue esercitazioni? Sei fortunato abbastanza da avere un campo tutto per te, o devi dividerlo con qualcun altro?

E ancora: che forma geometrica vuoi dare al tuo spazio (rettangolare, cerchio, quadrato)? Quanto lontani vuoi che siano i tuoi giocatori dalla porta, tra di loro, ecc.?

Questi elementi sono basilari per il tuo esercizio, perché l’uso dello spazio può seriamente cambiarne la qualità!
Considera l’obiettivo che abbiamo scelto come esempio (1 contro 1).

Immagina se decidessi di posizionare l’attaccante con la palla distante soli 10 metri dalla porta: il tempo che lui parte con la palla ha già possibilità di calciare in porta, allontanando i ragazzi dall’obiettivo dell’esercizio, proprio perché non si crea nessun duello attaccante – difensore!

Pensa invece ora il contrario, ovvero una distanza di 60 metri dalla porta: si creerebbe la situazione desiderata? Sarebbe utile ai tuoi giocatori? Sarebbe realistico, cioè che accade effettivamente e costantemente in partita?

 4 TEMPI PER LE TUE ESERCITAZIONI

TEMPI PER LE TUE ESERCITAZIONI

Posso dirti non esiste la durata ideale di ciascuna esercitazione.
Ci può essere una durata indicativa, ma anche questa soggetta a varie condizioni.

È abbastanza intuitivo considerare che l’esercizio non deve essere troppo corto (altrimenti non daresti necessario tempo affinché i tuoi giocatori imparino realmente), ma nemmeno troppo lungo, sia perché puoi destare noia dopo un po’, e sia perché devi avere tempo di proporre altri esercizi!

Quindi diciamo che la durata di un esercizio può andare da 10 minuti minimo, fino ai 20 minuti massimo per lo stesso (comunque, come detto, tempistica variabile).

Devi poi considerare quanto vuoi che lavorino i tuoi giocatori, e quanto vuoi che facciano pausa. Ma soprattutto, quanto tempo i tuoi giocatori rimangono fermi in attesa del loro turno.

Pensa alla proposta 1 contro 1 che stiamo analizzando insieme.
Diciamo che tu abbia stabilito che duri 15 minuti.

Vuoi che i tuoi giocatori facciano per 15 minuti ininterrotti la stessa cosa?
Vuoi concedergli pause nelle quali magari puoi spiegare loro in cosa possono migliorare, o addirittura proporre loro nuove cose, magari più difficili?

Ora dai un’occhiata ipotetica al tuo gruppo, e prova ad immaginare quanti giocatori ci potrebbero essere in fila in attesa del loro turno di 1 contro 1. Pensi sia accettabile, oppure ti sei reso conto che ce ne sono troppi in coda (diciamo che 1 coppia che lavora e 3 in attesa può essere un buon compromesso).

Quindi, per usare una citazione di un artista degli anni 80-90: Tieni il tempo!

 5 LOGISTICA

Ci sono poi una serie di sfaccettature logistiche all’interno del tuo esercizio che devi considerare per una serie di motivi appunto di ‘logistica’.

Una di queste è la tua posizione, mister.

In base allo spazio dell’esercizio, decidi dove vuoi posizionarti, considerando che devi tenere d’occhio i tuoi giocatori impegnati nell’esercizio vero e proprio, ma allo stesso tempo di quelli che (eventualmente) sono in fase di attesa.

Devono inoltre sentire la tua voce quando gli parli in maniera chiara. Quindi mai dargli le spalle, e cerca una visuale la più ampia possibile. Altro elemento sono i movimenti dei tuoi giocatori finito il loro esercizio.

Logica di tutti i ragazzi vuole, non so perché, che si passi in mezzo al gioco in corso di altri, e inevitabilmente si assiste a incidenti quasi apocalittici.
Cerca quindi di pianificare, per il tuo esercizio, una via di uscita dei giocatori sicura, che lasci allo stesso tempo modo agli altri di riprendere subito il gioco (riduce il tempo perso).

 6 MATERIALE PER LE TUE ESERCITAZIONI
ALBERO TRAINANING

Cerca, in anticipo, di prevedere quanto materiale userai per il tuo esercizio, considerando quello che hai a disposizione realmente.

Immaginare di poter usare cose per il quale non sei sicuro, diciamo che ti ‘incasinerebbe’ la vita.
Quanti conetti?
Quante pettorine?
Quanti palloni?
Devi fare spostamenti di materiale all’interno dello stesso esercizio?
Quanti alberi trainaning?
Quanti trainaning ball?

Credo che per l’1 contro 1 che stiamo ipotizzando di svolgere, ti servano una porta (se non ce l’hai fa niente, ci si arrangia con i coni), delle pettorine per ben identificare difensori e attaccanti, i palloni (più sono e meglio è), e qualche cinesino per identificare il punto di partenza dei giocatori.

Diciamo che ora sei pronto per realizzare un esercizio che sia davvero efficace per i tuoi giocatori! Ma… hai notato che manca qualcosa? Hai magari un’idea diversa o, perché no, innovativa perché introdotta da te?

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Esercitazione: 3 contro 3
Sponda

3 contro 3 sponda esercitazione

Numero di giocatori: 14+
Difficoltà: Medio-Alta
Tempo: 15-20 min.
Obiettivo: Passaggio, rifinire, attaccare, difendere
 
Descrizione:
-Ogni squadra ha alcuni compagni posizionati intorno al perimetro del campo di gioco come mostrato in figura.
– Le squadre devono passare la palla ad un proprio compagno prima di poter segnare
– Ogni 5 minuti cambio squadre: chi sta fuori gioca e chi sta dentro fa sponda

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2 Commenti

  1. Chiaro, preciso, completo. Per citare anche io una canzone: l’essenziale. Le basi da dove partire che, però, è vero, troppo spesso, alcuni mister trascurano o non studiano al meglio. Grande mister Stefano, una garanzia.

     

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